Fiorentina, Mencucci parla a 360�° di mercato

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L’a.d. della Fiorentina, Sandro Mencucci, è intervenuto ai microfoni di Canale 10 per parlare di passato, presente e futuro del club viola, in particolare soffermandosi su tematiche di mercato. Approvato l’acquisto di D’Agostino e confermato che il gruppo ha bisogno di nuove motivazioni, si parla anche del futuro di Gilardino: “E’ un ragazzo splendido che però probabilmente non lo è altrettanto nell’oratoria e credo che non volesse dire ciò che poi è uscito. Non penso che volesse dire qualcosa contro la società . lui ha fatto tanto per noi e noi per lui. Incedibile? Non c’è questa parola nel mio vocabolario e non mi piace usare un termine spesso usato in maniera impropria. Spesso viene dichiarata fedeltà  da parte di tanti calciatori e/o allenatori hanno poi preso altre strade. Mi viene in mente l’esempio di Ancelotti e il Milan. Noi crediamo in Gilardino e la sua incredibilità  si basa sulla voglia di lavorare con questa maglia, abbracciando i progetti di questa società . Se si rientra in questi canoni si può essere considerati incedibili, altrimenti la situazione cambia. Una cessione importante necessaria per fare un colpo importante? Noi vogliamo una rosa giusta ma limitata nei numeri. Non vogliamo doppioni eccessivi. Noi vogliamo due giocatori per ruolo e per fare un certo tipo di mercato sarà  giusto e necessario avvicendare qualche pezzo. Credo giusta la strategia di Corvino che prima acquista e poi vende. In questo modo ci si muove meglio senza poi non indicare quali sono i giocatori interessati da una possibile cessione – si legge su fiorentina.it -. Il futuro di Frey e Mutu? La trasferta del Canada è servita molto anche se una settimana di vacanza in meno sarà  dispiaciuta a qualche giocatore. A me però è servita per capire le motivazioni dei giocatori. Alcuni mi sono piaciuti, altri no. Quello è stato un banco di prova importante per capire su chi investire. Per quanto riguarda Frey ho visto un giocatore tranquillo, determinato e che ha fatto volentieri il suo mestiere. Non dico chi si è comportato in maniera opposta, in maniera da “prima repubblica”. Frey ha fatto sempre il suo lavoro in maniera ottima, dando sempre il massimo. Se dovesse mai esserci una separazione non sarebbe certo per mancanza di motivazioni e stima. Sul tema di Mutu ho un pensiero personale. Mutu è un ragazzo che ha sempre lottato, riuscendo a superare ostacoli importanti come quelli successivi al periodo del Chelsea. E un animale ferito che sono convinto voglia tornare a far bene una volta scaduta la squalifica e penso che sarà  nella Fiorentina. Il Fenerbahà§e? Io faccio un ragionamento pratico. Al momento la sua cessione non renderebbe una cifra equivalente al valore reale del giocatore”.