Caos calmo alla Fiorentina: dalla messa in vendita, al mercato, al nuovo stadio. Cosa sta succedendo

della valle
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Calma apparente alla Fiorentina dopo la messa in vendita: nessun acquirente per il club e Regione che chiede un incontro con i Della Valle per il nuovo stadio. Cresce la preoccupazione dei tifosi sul mercato

La quiete dopo la tempesta. Si può sintetizzare così la situazione dalle parti di Firenze dopo l’inaspettato e clamoroso comunicato stampa dei Della Valle che, stufi delle continue insoddisfazioni della piazza viola per il loro operato, si sono detti pronti a farsi da parte e a vendere il club a «fiorentini veri». Ma è calma solo apparente. I tifosi sono sempre più preoccupati da un mercato stagnante e che sembra ridimensionare le velleità di una squadra che negli ultimi quattro anni si era abituata a calcare continuativamente i palcoscenici europei. Le uniche trattative ben avviate sono quelle per le cessioni, e si tratta degli uomini migliori della Fiorentina, da cui la proprietà sembra voler ricavare ritorno economico senza pensare al progetto sportivo (il solo Politano è il nome nuovo per Pioli) nonostante le dichiarazioni di impegno.

INVESTIMENTO DA 221 MILIONI- A favore dei patron viola ci sono però 14 milioni di media a stagione versati nelle casse societarie negli ultimi cinque anni, quelli in cui si vociferava di club che si autofinanziava, per un totale di investimenti patrimoniali per 221,3 milioni dal 2002, anno in cui rilevarono la Fiorentina in fallimento a costo zero. Adesso i Della Valle potrebbero avere deciso di non immettere più denaro nel mondo del calcio, e per questo attendono che qualche imprenditore (toscano possibilmente, «che voglia veramente bene alla maglia») si faccia avanti. Per ora invano. L’unica risposta è stata un attacco da parte del Presidente di Confindustria Luigi Salvatori «La comunicazione non è stata il punto forte di questa proprietà che pure ha fatto cose buone. Siamo pronti a dare una mano, soprattutto se fossimo coinvolti»- il quale ha poi aggiunto sibilino sul progetto del nuovo stadio in cui si erano impegnati i Della Valle insieme all’amministrazione comunale- «Lo faremo lo stesso, più piccolo» senza chiarire per conto di chi.

LE ISTITUZIONI A FIANCO DEI DELLA VALLE- Proprio per un chiarimento riguardo alla questione dell’impianto che dovrebbe sorgere in area Mercafir e che permetterebbe alla parte nord della città di fare un salto assoluto di qualità, il sindaco Dario Nardella attende un incontro con i due industriali di scarpe e spera in una soluzione pacifica della crisi; anche il Presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani è intervenuto lanciando un avvertimento ai tifosi contestatori (solitamente la maggioranza) «Ci penserei bene due volte prima di lasciare andare via i Della Valle». E i supporter viola sembrano essersi resi conto della bontà di questa gestione societaria ora che rischiano di perderla: sulla pagina social della ACF Fiorentina spiccano molto di più i messaggi che sperano in un ripensamento dei fratelli marchigiani, piuttosto che un veloce addio.