Giampaolo finalmente sorride: ecco le 3 certezze da cui il Torino può ripartire

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Il successo di Marassi ha rinvigorito lo spirito di Marco Giampaolo e del suo Torino: il tecnico granata sembra aver finalmente trovato alcune certezze

Arriva in un cupo mercoledì pomeriggio di inizio novembre il primo successo in Serie A del Torino di Giampaolo. Il 2-1 sul Genoa è stato meritato e convincente, con appena qualche brivido nei secondi di recupero a far tremare le gambe.

Per il resto, i granata hanno finalmente messo in mostra una prestazione all’altezza, gagliarda e attenta in particolare nella fase difensiva. L’ex tecnico del Milan può così rinsaldare la sua traballante panchina e lascia Genova con rinnovato spirito. Ecco le 3 certezze da cui dover ripartire.

LA COPPIA CENTRALE BREMER-LYANCO – Per la terza partita consecutiva Giampaolo ha affidato le chiavi del reparto difensivo ai due brasiliani. Giovani, entrambi classe ’97, e con ampi margini di miglioramento, sostanzialmente impeccabili nel fronteggiare gli attaccanti del Grifone. Bremer è punto fermo da inizio stagione, mentre Lyanco sembra aver scalato definitivamente le gerarchie. Se Izzo è di fatto uscito da radar e le ultime performance di Nkoulou sono state terribili, ecco che la coppia Made in Brasil sembra poter garantire affidabilità.

LUKIC FARO DELLA TREQUARTI – Eravamo stati “facili” profeti una decina di giorni fa. La mossa di spostare il serbo come vertice alto del rombo di centrocampo era parsa da subito intuizione felice di Giampaolo. Ebbene, la terza rete consecutiva certifica lo stato di grazia di Lukic, puntuale nello sfruttare i movimenti in ampiezza degli attaccanti e letale negli inserimenti. Forza fisica, tecnica e corsa, il ventiquattrenne non sarà un trequartista nel senso più filosofico del termine, ma sa essere tremendamente efficace.

BELOTTI IN VERSIONE TOP PLAYER – La terza certezza del coach granata non può che essere il capitano. Andrea Belotti sta vivendo un momento di forma straordinario, immarcabile a campo aperto e trascinante per carica agonistica e generosità. A Marassi non ha trovato la via della rete, ma la giocata che ha propiziato l’autorete di Pellegrini vale da sola il voto altissimo in pagella. Con un Gallo così, l’attacco granata può continuare a dormire sonni tranquilli.