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Gotti al Forum NATO: «Così scelgo collaboratori e calciatori in Serie A»

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Luca Gotti ospite del Forum NATO a Villa Manin: ecco le dichiarazioni dell’allenatore dell’Udinese sulla gestione delle squadre

Luca Gotti, ospite del Forum NATO a Villa Manin, ha tenuto un discorso sul tema della leadership.

GESTIONE SQUADRE«Una squadra di calcio di Serie A ha un primo problema da affrontare, ovvero che su oltre 30 giocatori in rosa ne possono scendere in campo da inizio partita solamente 11 e questi giocatori non sono solo delle persone, ma costituiscono altrettante “aziende”, con avvocati, procuratori, famiglie, agenti. Ognuno di essi ha un fatturato come delle piccole multinazionali. I giocatori sono in competizione tra di loro, ma l’allenatore e lo staff hanno il compito di farli collaborare per ottenere un risultato. La prima domanda che mi pongo è che tipo di caratteristiche devono avere i collaboratori del mio staff per aiutarmi in maniera efficace e funzionale. Perché ciò possa avvenire, devo avvalermi di collaboratori che possano darmi un contributo di idee, coraggio e anticonformismo. Prima che bravi è importante che siano affidabili, perché in una squadra di Serie A ci si trova a dover gestire parecchie informazioni sensibili».

ISTRUIRE«Istruzione ed educazione spesso sono due termini confusi tra loro, ma presentano delle differenze. Istruire indica un trasferimento del sapere, educazione significa invece trasmettere dei valori. Si comincia sempre con una base educativa, per poi aumentare sempre di più la componente dell’istruzione. In Serie A, che è il massimo livello, la parte educativa è altrettanto importante: avere dei valori in comune serve ad affrontare insieme tutti i momenti, da quelli più positivi a quelli di tempesta».