Guangzhou, Lippi: «Dedico la Champions a Del Piero». E lui torna al gol…

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L’ex ct ha commentato il successo asiatico e lo ha dedicato anche al suo ex attaccante.

GUANGZHOU LIPPI SYDNEY DEL PIERO – Una giornata speciale quella di ieri per Alessandro Del Piero e Marcello Lippi: l’attaccante, tornato in campo dopo l’infortunio, ha trascinato il Sydney FC alla vittoria, che mancava dalla prima giornata, nel giorno del suo compleanno. La squadra australiana ha battuto il Melbourne Victory 3-2, lo stesso punteggio con cui l’anno scorso, proprio all’indomani dei suoi 38 anni, gli Sky Blues erano stati sconfitti dagli stessi avversari. Ha gioito anche Lippi, che è entrato nella storia, conquistato con il Guangzhou Evergrande la Champions d’Asia, che vale anche un biglietto per il Mondiale Club, in programma il mese prossimo in Marocco.

GIOIA E DEDICHE – «Sono orgoglioso di essere l’unico allenatore ad aver vinto due Champions in due continenti diversi. Dedico la vittoria della Champions asiatica alla mia famiglia e a Alex Del Piero, un grandissimo campione, un onore averlo avuto come mio giocatore. Tutte le mie vittorie sono sempre state dedicate alla mia famiglia, che peraltro adesso vedo poco, due o tre volte all’anno. Questa vittoria dà sensazioni grandissime, qui c’è la festa di 70 mila tifosi venuti allo stadio vestiti di rosso, il colore della nostra squadra. È qualcosa che spinge ad avere ancora voglia di lottare. È un successo non casuale, ma frutto di tanto lavoro. L’allenatore deve trasmettere voglia di fare e lavorare a un club che vuole diventare grande. Vedo grandi investimenti da parte dei club, non solo in termini di allenatori e giocatori ingaggiati dall’estero, ma nella cura delle strutture sportive»,  il commento di Marcello Lippi dopo il successo, riportato da “Tuttosport”.

CAMPIONATO ITALIANO – Ma il tecnico non dimentica l’Italia: «Roma stratosferica, ma anche Juventus e Napoli che hanno solo 3 punti di meno stanno facendo bene. Si giocheranno la conquista del campionato. Mi sembra che a Roma sia stata ritrovata la sinergia, l’amicizia, la voglia di fare gruppo, cose che mancavano da tempo. Si vede che c’è un merito dell’allenatore in tutto questo, mi dicono. Chi me lo ha detto? Anche Totti. Francesco in Brasile? C’è tempo, si vedrà…».