Il Chievo risponde a La Gazzetta dello Sport: la nota ufficiale del club

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Il Chievo Verona pubblica un comunicato per rispondere a La Gazzetta dello Sport, in merito a un articolo odierno sul tema razzismo

La società Chievo Verona ha risposto, tramite un comunicato, a un articolo pubblicato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, che accusava i tifosi clivensi di episodi razzisti, ai danni di Balotelli, in un Chievo-Inter del 2009. Ecco il pensiero dei gialloblù:

«In riferimento a quanto scritto da Alessandro Catapano sull’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport (pagina 2: “Balotelli a Verona, i fischi, gli ululati, la rabbia di Mario, il disprezzo degli altri: un film già visto, era già successo dieci anni fa. Il 6 dicembre 2009, nello stesso stadio, avversario il Chievo, lui vestiva la maglia dell’Inter. Beccato per tutta la partita, sbottò al triplice fischio «Ogni volta che vengo qui a Verona – disse a caldo – mi rendo conto che questo pubblico mi fa sempre più schifo»), l’A.C. ChievoVerona precisa che, nell’occasione riportata da Catapano, sarebbe più corretto e onesto ricordare che durante quella partita ci furono solo fischi, come avviene per ogni avversario, in ogni stadio del mondo. Non ci furono ululati da parte di nessuno. Come non ci fu disprezzo verso nessuno: né verso il calciatore, né verso l’uomo Mario Balotelli».