Il Napoli di Ancelotti prende forma… con o senza Cavani

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© foto www.imagephotoagency.it

L’ipotesi di un ritorno di Edinson Cavani a Napoli sta infiammando i tifosi presenti nel ritiro di Dimaro-Folgarida, mentre Ancelotti continua serenamente il suo lavoro sul campo

Il ritiro estivo è sempre una tappa fondamentale per la creazione di una squadra. Ancelotti lo sa eccome, motivo per cui è concentrato e sempre sul pezzo in questi giorni di permanenza in Trentino. Osserva i calciatori a disposizione mentre si allenano sul verde di Carciato, si prende gli applausi ed il calore della gente e, nel mentre, spera di lavorare con la squadra al completo. Fin qui non è stato possibile, viste le vacanze dei calciatori impegnati ai Mondiali con le rispettive nazionali ma anche per questioni di mercato.

Nel puzzle Napoli mancano alcune caselle: un portiere che si giochi il posto con Karnezis, in attesa che Meret recuperi dall’infortunio all’ulna; un terzino principalmente destro, ma che sappia disimpegnarsi anche sul fronte opposto; un attaccante che alzi il numero di reti potenziali della squadra e che entusiasmi la piazza. I nomi sono sempre gli stessi: Ochoa o Bardi, Arias o Sabaly, Cavani o Cavani. Nel senso che Edi è un vero e proprio tormentone per tifosi e giornalisti, ma non per Ancelotti, che si fida e si affida alla creatività di Verdi, Insigne, Callejon e Ounas, e crede nelle potenzialità realizzative di Arkadiusz Milik e Roberto Inglese.