Inter-Milan, derby mai così teso: questi cinesi… non sono amici

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Inter-Milan, un derby dal clima…. freddo! Nerazzurri e rossoneri non sono mai stati così distanti nonostante le rispettive proprietà di provenienza cinese: tra stoccate e provocazioni, ecco i motivi

C’era un tempo in cui Inter e Milan erano rivali in campo ma alleate fuori (sul mercato ed in politica calcistica). Erano i tempi di Massimo Moratti e Silvio Berlusconi, imprenditori molto diversi tra di loro, ma tutto sommato amici. Quei tempi non ci sono più. Inter e Milan, registra oggi Tuttosport, non sono probabilmente mai state tanto distanti nella loro storia. Curioso che il momento di massima freddezza, in vista del derby di stasera, si arrivato proprio nel momento in cui entrambi i club vantano una proprietà cinese. I cinesi di Inter e Milan, che puntano allo stesso mercato, seppure in maniera diversa (leggi anche: Inter-Milan, la sfida cinese delle due proprietà) non sono propriamente amiconi. Distantissime le visioni imprenditoriali di Suning e di Yonghong Lì (diciamo che si era in fondo capito), due che non hanno mai avuto direttamente a che fare.

Poi, ovviamente, c’è tutto il resto: l’amministratore delegato rossonero Marco Fassone, ex nerazzurro, col dente avvelenato. L’altro ex nerazzurro Massimiliano Mirabelli, attuale direttore sportivo del Milan, che adesso non guarda più tanto al passato. Le frecciate di Walter Sabatini, coordinatore tecnico di Suning, che qualche tempo fa disse: «Il Milan non è il nostro modello», dopo le parole studiate di Fassone («L’altra squadra di Milano»). Il sindaco di Milano Giuseppe Sala a buttare benzina sul fuoco («Il Milan è una grande scommessa a differenza dell’Inter, perché compra debito») che ha scatenato la replica furiosa sempre del solito Fassone («Da lui mi sarei aspettato maggiore equilibrio»). Insomma, in Inter-Milan c’è di tutto, tranne che amicizia.