Inter, nel silenzio di un mercato in uscita ecco Handanovic, Silvestre e Palacio

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Un calciomercato a dir poco rivoluzionario: l’Inter ha definitivamente cambiato direzione rispetto al passato e, con un percorso avviato dalla cessione di Ibrahimovic prima e di Eto’o poi, è attualmente in totale controtendenza con l’Inter delle spese folli. L’unica strada per alleggerire il bilancio è privarsi dei contratti “pesanti”: messaggio recepito in pieno in casa neroazzurra, con Moratti che ha già dato il benservito a Lucio, Cordoba, Pandev e Forlan e tratta i casi Julio Cesar, Maicon, Stankovic e Pazzini.

IN LINEA CON IL FAIRPLAY FINANZIARIO – Si spende quanto si incassa. Praticamente per acquistare bisogna ridurre le spese, e l’unica strategia duratura in merito è quella di abbattere il monte ingaggi, tra l’altro finora uno dei più ingombranti del campionato italiano. Lo stesso discorso applicato alla cessione di Eto’o nella scorsa estate è ora il must nerazzurro per calciatori ritenuti oramai poco funzionali al nuovo progetto tattico di Andrea Stramaccioni, un disegno chiaramente di prospettiva. Non rinnovati i contratti in scadenza di Cordoba, Lucio trasferitosi alla Juventus, Forlan e ceduto l’intero cartellino di Pandev al Napoli, la società è alla ricerca di soluzioni in uscita per Julio Cesar, Maicon (forte l’interesse del Chlesea), Stankovic (richiesto dal West Ham) e Pazzini, sul quale nelle ultime ore si è profilata la possibilità di un ritorno alla Sampdoria.

L’INTER DEL TRIPLETE: ARGENTINI CONFERMATI. E SNEIJDER? – Dalle ceneri dell’Inter 2009-2010 targata Josè Mourinho emergono ancora i nomi di Samuel, capitan Zanetti, Cambiasso e Milito. I quattro argentini sono parte integrante del progetto nerazzurro: rinnovato il contratto anche a Christian Chivu – probabile l’impiego da centrale difensivo – il tecnico Andrea Stramaccioni ha chiaramente palesato l’intenzione di non privarsi del talento di Wesley Sneijder. La società è tendenzialmente d’accordo con la linea del giovane allenatore, a meno di un’offerta irrinunciabile che ad oggi appare alquanto improbabile. Dovrebbe restare Andrea Ranocchia: la società meneghina ha investito pesantemente sull’acquisto del centrale ex Bari ed oggi una cessione risulterebbe un’avventata svalutazione di un calciatore su cui si è puntato in maniera importante.

ACQUISTI MIRATINon è aria di smobilitazione però in casa Inter: Moratti e dirigenti si muovono oculatamente per rinforzare la squadra, senza colpi da prima pagina ma con innesti funzionali al progetto di crescita affidato al giovane tecnico Stramaccioni nei prossimi tre anni. E i primi tre acquisti risultano di ottimo spessore: la società neroazzurra si è assicurata le prestazioni di Samir Handanovic, portiere rivelazione degli ultimi due anni di Serie A. L’acquisto di Palacio, passato in secondo piano perché avvenuto nella fase iniziale della finestra di calciomercato, è garanzia di dinamismo, assist e gol nel 4-3-3 dell’allenatore romano. Silvestre del Palermo è il profilo individuato per puntellare e ringiovanire una difesa non rivelatasi affidabile nel corso dell’ultima stagione. Il nuovo disegno Inter attira curiosità: un modello distante da quanto accaduto nella recente storia – acquisizione di top player per primeggiare nel breve termine – ma non per forza frustrante in termini di risultati. Se ne saprà di più nei prossimi giorni, ma la strada neroazzurra è dettata.