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Inter, situazione economica complicata: Zhang si guarda intorno

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Zhang cerca compratori per l’Inter. La situazione economica, come per il resto dei club, resta complicata

Inter, la situazione economica resta complicata e Zhang, come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, è in cerca di acqirenti.

«La quota di Zhang in Suning.com (società operativa del gruppo, quotata alla borsa di Shenzhen) si è gradualmente ridotta man mano che nuovi azionisti indicati dal governo cinese, poi investitori privati, ne hanno acquisito le azioni per consentire di sanare ingenti posizioni debitorie. La presenza in Suning.com della famiglia Zhang si è ridotta al punto che ne è conseguita l’uscita di Zhang Jindong dal consiglio di amministrazione. Ma i problemi di Zhang non si fermano a Suning: la crisi del settore immobiliare cinese ha ormai travolto il colosso Evergrande, verso cui Zhang è esposto per 2,6 miliardi di euro tramite la sua società Suning Appliances». 

COSTI ALTI – «Per avere un’idea: partendo a giugno 2020 con 88 milioni in cassa, provenienti in gran parte dalla cessione di Icardi e pure con i proventi (67 milioni) di un prestito obbligazionari, l’Inter aveva necessitato di 50 milioni in extremis per bilanciare le uscite di cassa a fine maggio onorando con ritardo gli stipendi. Quest’anno ci saranno gli incassi di San Siro e i proventi delle cessioni, ma resta che i costi di gestione dell’Inter superano i ricavi di almeno un centinaio di milioni. In questa situazione poco equilibrata, senza la presenza di un azionista in grado di sostenere il club con apporti di cassa, il management non potrà continuare a vendere i gioielli ogni anno per pareggiare le uscite».

INTERSPAC – «Può funzionare l’iniziativa Interspac a prescindere dalle dichiarazioni di Marotta? Molto difficile, anzitutto perché non si vede come l’eventuale acquisto di una quota di minoranza da parte di un soggetto terzo possa incidere sullo squilibrio economico strutturale del club. Più facile che Zhang cerchi un compratore per uscire nel meno peggiore dei modi. Una soluzione a cui sarebbe interessata Oaktree che dovrà rientrare del prestito concesso, ma anche il misterioso investitore asiatico LionRock titolare del 32%, finora silente».