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Inter, Suning non vuole intaccare le proprie azioni: no all’offerta di un fondo

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Secondo La Gazzetta dello Sport Suning non vuole intaccare le proprie azioni e avrebbe rifiutato l’offerta di un fondo per la cessione dell’Inter

L’intenzione di Suning è chiara: il gruppo cinese vuole rimanere in sella all’Inter fino all’estate e ha le idee chiare su come procedere con il progetto legato alla squadra nerazzurra. Secondo La Gazzetta dello Sport, la volontà è quella di ottenere un finanziamento e su questo si stanno concentrando in questi giorni il presidente Steven Zhang e l’advisor che lo segue in questa specifica operazione.

C’è di più: la Rosea svela che un fondo avrebbe offerto un prestito vantaggioso, ma chiedendo l’ipoteca su un pacchetto del 68,55% delle azioni in mano a Suning attraverso la società veicolo Great Horizon registrata in Lussemburgo. Suning ha declinato perché appunto non vuole intaccare le proprie azioni.

Il primo obiettivo è quello di onorare le scadenze con Figc e Uefa di marzo, ma gli Zhang non hanno perso del tutto le speranze di poter dare continuità al progetto, complici la fine della pandemia e qualche riapertura del Governo di Pechino agli investimenti all’estero. Se però alla fine si arriverà ad una cessione questa non avverrebbe comunque prima di giugno-luglio. L’unica offerta sul tavolo è quella da 750 milioni di BC Partners, offerta che il fondo inglese difficilmente rivedrà, ma non è da escludere che l’Inter stia trattando con qualche altro soggetto vincolato dal NDA (Non Disclosure Agreement, un accordo di non divulgazione). Arrivare all’estate con uno scudetto in bacheca e la liquidità garantita dal prestito forse darebbe altro tempo a Suning, senza però dimenticare una cosa: l’Inter, alla luce dei conti, avrà bisogno di una ricapitalizzazione, quindi di un apporto dei soci, entro fine anno. Cosa ben diversa da un finanziamento esterno.