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Inter, Zhang vuole tenersi la maggioranza: Steven in Italia per lo sprint scudetto

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Steven Zhang vuole tenersi la maggioranza dell’Inter e tornerà in Italia ad aprile per vivere lo sprint scudetto

Steven Zhang è pronto a tornare in Italia e rioccupare dopo sei mesi quell’ufficio vuoto al decimo piano di un moderno grattacielo in via della Liberazione. Secondo La Gazzetta dello Sport il presidente dell’Inter ha potuto lavorare per dare forma al progetto iniziale, salvare a ogni costo la maggioranza del club. Da qui anche la decisione del ritorno in Italia giusto per lo sprint finale: l’atterraggio verrà calcolato per potere sostenere la squadra dopo 14 giorni di quarantena obbligatoria e, magari, brindare poco dopo.

Questo scudetto, primo titolo della proprietà cinese, sarebbe il puntello decisivo a una nuova era targata Suning. Zhang è convinto sia di poter reperire sul mercato i soldi sufficienti per finire la stagione senza angosce, sia di rimanere nel futuro prossimo come azionista di maggioranza in un nuovo assetto societario.

Il miliardo e nove incassati con la vendita del 23% delle azioni di Suning.com ad alcune aziende di stato ha reso meno asfissiante la ricerca di liquidità in patria. E meno urgente la necessità di valutare le proposte sul tavolo per il loro club europeo. In ogni caso, spiega La Rosea, servono 250 milioni per entrare con la nave in porto a maggio. Al momento, è superata l’offerta del fondo di private equity Bc Partners, vista la distanza tra richiesta (un miliardo) e offerta (750 milioni). E altri soggetti hanno trovato interessante la proposta di investimento presentata da Goldman. Il colosso cinese cerca comunque un’operazione costituita in parte da strumenti finanziari di debito e in parte di equity: ibrida, appunto. Si dovrebbe passare attraverso un iniziale nuovo finanziamento a cui poi seguirebbe l’acquisto di quote azionarie.

Su questo terreno si muove il gruppo globale d’investimento americano Fortress: verserebbe 150 milioni subito a Suning e altri 100 successivamente. In parallelo, viene analizzato il dossier del fondo sovrano dell’Arabia Saudita, cassaforte da 400 miliardi, pronta a investire nel 30% del club. In fondo, Zhang, sa per primo il traino potente sia di Milano che del club nerazzurro, imparagonabile allo Jiangsu lasciato morire in Cina. Qui Steven vedrà Conte e i suoi giocatori concentrati come soldati in missione, imperturbabili rispetto a ciò che accade fuori dalla trincea.

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