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Gattuso: «Per battere la Juve servirebbe la mentalità del vecchio Milan»

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Sempre lui: «Non vedo grande attaccamento alla maglia rossonera»

Rino Gattuso intervistato da Tiki Taka, durante il viaggio cha portato la Coppa Italia da Milano a Roma, ha parlato a lungo del “suo” Milan, sia per quanto riguarda il passato sia per le questioni attuali. Gattuso, 14 anni in maglia rossonera con 335 presenze e molti trofei, anche internazionali, in bacheca con il Milan, ha subito chiarito cosa è, per lui, il Milan, ovvero: «È stato un sogno lungo 14 anni. Era la squadra che tifavo fin da piccolo e che mi ha permesso di vincere tanti trofei importanti e di giocare con grandi campioni, con cui non avrei mai immaginato di giocare».

IL PRESENTE – «In quella situazione ci sono passato anche io, quando ero al Palermo dove c’è un presidente che ha all’attivo più di 50 esoneri – dice Gattuso sul presente del Milan –  Oggi penso che la cosa più importante è vincere la Coppa Italia. Vincere aiuta a vincere, anche se sarà molto difficile perché la Juventus è nettamente più forte. In questi cinque anni ha costruito una mentalità incredibile. Il Milan deve migliorare se vuole tornare il Milan degli anni passati». Servirà quindi per vincere la Coppa Italia, secondo Gattuso, la mentalità da vecchio Milan ma, c’è un ma legato allo spirito d’attaccamento alla maglia, perché: «Quel Milan era una macchina perfetta. C’erano campioni, il budget era diverso, ma c’era un grande senso d’appartenenza. Quando si scendeva in campo e si perdeva una partita, sembrava che ci fosse un funerale dentro lo spogliatoio. Quando si scendeva in campo c’era la consapevolezza di indossare una maglia che ha fatto la storia del calcio italiano e mondiale. Oggi, durante molte partite, non si vede questo attaccamento»