Italia, Berlusconi show: «Ancelotti è l’uomo giusto. Ventura come minimo doveva dimettersi»

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Silvio Berlusconi, ospite di Porta a Porta, ha parlato della situazione dell’Italia dopo la mancata qualificazione ai Mondiali

Ha ceduto il Milan, ma non per questo Silvio Berlusconi ha messo da parte la sua passione per il calcio. Ecco perché, ospite di Bruno Vespa negli studi di Porta a Porta, non si è sottratto ad un commento sulla situazione dell’Italia del calcio dopo la cocente delusione rappresentata dalla mancata qualificazione ai Mondiali. Nel mirino del leader di Forza Italia è finito l’ex c.t. Ventura: «Come minimo doveva lasciare, avrei preferito si dimettesse lui», ha detto Berlusconi.

Parole d’apertura, invece, nei confronti del presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio: «È una persona eletta democraticamente alla guida della federazione; ha operato bene in tanti settori. Lasciamo a lui decidere cosa fare». Nell’analizzare il momento negativo del calcio italiano, Berlusconi ha fatto anche il nome del profilo a suo dire più indicato per raccogliere l’eredità di Ventura: «E’ un momento in cui il calcio italiano non sta bene, qualcuno dice che ci sono troppi stranieri e impediscono ai giovani italiani di venire fuori, ma in Francia e Germania ci sono più stranieri che da noi. Credo che “l’esclusione dai Mondiali” sia stata una cosa per noi non solo dolorosa ma anche grave per il nostro Paese. Bisognerà ripartire con grande volontà, non trascurando nulla e trovando un allenatore che abbia vinto internazionalmente tante cose. Si è parlato di Ancelotti, per me potrebbe essere l’allenatore giusto».