Juve mostruosa, Napoli ridimensionato

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Grande partita della Juve che ora è a -1 dalla Roma

E due! Esattamente come l’anno scorso anche quest’anno il Napoli esce dallo Juventus Stadium con le ossa rotte senza capirci nulla e sovrastata nel gioco. Lo scorso campionato finì 2-0 per i bianconeri, questa sera 3-0. Allora segnarono Caceres e Pogba, oggi sempre il francesino, autore del 3-0 che ha blindato la gara dopo le reti di Llorente e Pirlo. Ed esattamente come la scorsa serie A entra,mbe le squadra erano appaiate. Ma mentre lo scorso anno c’era in palio il primo posto in solitaria, quest’anno c’era il secondo posto a -1 dalla Roma capolista, fermata a domicilio (1-1) dal Sassuolo. L’hanno spuntata i campioni d’Italia con una partita superba, sontuosa, aiutati dalla pochezza dei ragazzi di Rafa Benitez, quasi soggiogati prima ancora di entrare in campo. Nemmeno il tempo di ascoltare le formazioni dallo speaker che Pogba costringe Reina alla prima parata della partita.

Sono passati 40 secondi e la Juve ha già sfiorato il gol che arriva un minuto dopo: Llorente, in posizione di millimetrico fuorigioco, appoggia in rete da due passi dopo una fortunosa deviazione su tiro di Isla. La squadra ospite è frastornata. Cerca di rimettere insieme le idee ma non ci riesce. E allora i padroni di casa provano ad approfittarne. Al 7’ Pirlo mette sulla testa di Pogba un pallone calibrato con il contagiri: il francesino prende l’ascensore, salta in testa a Behrami e serve Bonucci che ha già le braccia alzate al cielo. Ma Reina si supera e tiene a galla i suoi. A questo punto la furia agonistica dei bianconeri si placa e i partenopei provano a ragionare. Al 21’ Insigne calcia in bocca a Buffon mentre 60 secondi dopo Higuain fa l’0unica cosa buona della serata: fa perno su Ogbonna, lo aggira e sfiora il palo di centimetri. Tevez non vuole essere da meno e risponde al suo connazionale mettendo in difficoltà il numero uno azzurro con un tiro dai 25 metri: la difesa spazza. Al 27’ esterno Asamoah colpisce l’esterno della rete mentre al 34’ è ancora Llorente ad impegnare Reina che risponde presente. E siccome la difesa della Juve sembra imperforabile Insigne prova dalla distanza, ma il suo tiro sfiora la traversa.

La ripresa inizia in maniera più equilibrata: la Juve aspetta il Napoli che dal canto suo evita di sbilanciarsi come nei primi 20 minuti della prima frazione. Ma è un fuoco di paglia. Son o sempre i padroni di casa a fare la partita. Al 14’ Reina si oppone prima al tiro di Vidal da fuori area e poi a quello ravvicinato di Tevez. Lo stesso cileno, sette minuti più tardi, si mangia clamorosamente il gol del raddoppio a pochi passi dal numero un o napoletano dopo un perfetto triangolo con l’Apache. In mezzo alle due occasioni Hamsik illude i tifosi dello spicchio ospite calciando sull’esterno della rete a pochi passi dalla gloria. Al 29’ Pirlo, su punizione, decide di mettere il punto esclamativo sulla sfida: la naturalezza con cui colpisce il pallone stupisce persino Reina che può solo guardare la sfera infilarsi sotto l’incrocio dei pali. In Insigne prova a scuotere di nuovo i suoi, ma Buffon sul primo palo gli chiude lo specchio della porta. E’ l’ultima goccia di speranza per il Napoli che due minuti dopo capitola definitivamente. Pogba, autora di una gara sontuosa, tira fuori dal cilindro un gol da cineteca: si alza il pallone da solo e poi con un colpo da biliardo (palo-gol) trafigge Reina che non può fare altro che raccogliere il pallone per la terza volta in fondo al sacco. Fino al 90’ è un’agonia per la squadra di Benitez che, grazie anche alla superiorità numerica (espulso Ogbonna al 38’ per doppio giallo, ndr) impegna Buffon sempre con Insigne. E’ la Juve l’anti-Roma. Il Napoli esce dallo Stadium parecchio ridimensionato.