Juventus, Cobolli Gigli: “Juventus, ora competitiva anche in Europa. Su Del Piero…”

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Ai microfoni di SkySport24 è intervenuto Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus nel periodo post Calciopoli, per parlare del futuro della squadra bianconera: “L’arrivo di Lucio alla Juventus dimostra che i tifosi sono cambiati. All’epoca mia tentammo di prendere Dejan Stankovic, ma i tifosi fecero molta confusione e dissero che non dovevamo assolutamente azzardarci a pensare di prendere un giocatore dell’Inter. Prendere un giocatore dal Milan è un conto, perché è un avversario, ma l’Inter è l’avversario per antonomasia, pertanto diventa difficile. Sicuramente i tifosi continuano a vivere sull’entusiasmo dell’anno scorso”.

Cobolli Gigli parla poi della questione scudetti: “30 sul campo? Quegli scudetti sono stati realmente vinti sul campo. Mi meraviglio che alcune situazioni non siano state prese in considerazione durante il calcioscommesse. C’è però da dire che tutti dobbiamo guardare avanti e lo stesso Gianluigi Buffon l’ha detto. Ai tifosi juventini dico soltanto una cosa: guardate avanti. Quest’anno è andata bene, ma ora bisogna fare ancora di più perché la squadra deve dimostrare di essere competitiva in Italia, ma anche in Europa. La grande Juventus di Capello, Moggi e Giraudo non era abbastanza competitiva in Champions League: farcela adesso significherebbe molto”.

“Del Piero? Ovunque andrà lo seguirò perché sono un suo grandissimo fan. Ibrahimovic? Un grandissimo campione con un carattere particolare. Noi abbiamo cercato di trattenerlo e ci aiutò moltissimo Nedved, che era in camera con lui in ritiro. I fatti è che da noi guadagnava 2 milioni netti e all’Inter adesso prende 9, poi a Barcellona e al Milan ha guadagnato sempre più. Ibrahimovic dà dei fatti ai valori materali e lui segue la squadra che dev’essere competitiva e possa guadagnare il massimo. Lo capisco, apprezzo altri giocatori, ma non lo condanno”.

“In attacco ci vuole tanta forza per la Juventus: che debba essere van Persie o un altro non lo so. Andrea Agnelli sicuramente farà un ragionamento sull’economicità. Mi auguro che possano permettersi un giocatore come l’olandese, ma se i valori sono quelli di 7 milioni netti bisogna fare i conti con il bilancio. Bisognerà chiudere in pareggio e questo dev’essere ben controllato”.