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Juventus, il retroscena su Haaland: «Sfumò per 2,5 milioni…»

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L’intermediario Vincenzo Morabito ha rivelato un retroscena sulla Juventus e il mancato acquisto di Haaland

Vincenzo Morabito, intermediario di tante trattative di calciomercato, in una intervista a Tuttosport ha rivelato un retroscena su Haaland e la Juventus.

HAALAND-JUVE – «Cherubini era molto deciso e convinto. Il giovanissimo Haaland era stato segnalato alla Juventus da Dodo Spinosi, i figlio di Luciano, ex giocatore bianconero e vice di Eriksson nella Lazio dello scudetto. Dodo Spinosi aveva un ottimo rapporto con un agente norvegese molto amico al padre di Erling. Quindi Cherubini andò in Norvegia diverse volte. E Haaland e il padre, nel dicembre 2017, furono ospitati a Torino qualche giorno per visitare i centro sportivo di Vinovo e assistere al derby d’Italia contro l’Inter. La famiglia e il ragazzo rimasero molto impressionato al punto che in pochissimo tempo arrivò l’ok per provare a intavolare una trattativa col Molde».

COSA ANDO’ STORTO – «Purtroppo, una settimana dopo l’incontro, la trattativa con il Molde si fermò perché la proprietà juventina ritenne fuori dai parametri del club un investimento da 2.5 milioni (+50% sulla futura rivendita o bonus al primo rinnovo) per un ragazzo del vivaio. Non è stato un errore, lo definirei più un peccato: succede spesso nel calcio. La Juventus fece davvero il massimo. Saltato l’affare coi bianconeri, Haaland, grazie a Raiola che poi è diventato il suo agente, si è trasferito prima al Salisburgo e in seguito al Borussia Dortmund».

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