Juventus, Marotta: “Cassano? Siamo completi già  così”

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Brutto passo falso per la Juventus, che sull’impraticabile terreno di gioco di Verona, viene agguantata in extremis dal Chievo grazie a Pellissier che sigla l’1-1 finale. Occasione persa, dunque, per i bianconeri alla luce del risultato del Milan e delle tante occasioni da gol avute questo pomeriggio per portare a casa la posta in palio. Amarezza per il dg bianconero Giuseppe Marotta, che ha rilasciato queste dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport: “Cosa accade dopo questo pareggio? Adesso resistiamo, oggi è una giornata amara per quanto riguarda il risultato, ma molto positivo per quanto riguarda la prestazione. Il bello del calcio è questo, al 91′ i titoli davano la Juventus pronta per la lotta scudetto, invece ora se li godrà  il Napoli. La Juventus, nonostante sia rimasta per molto in dieci, con due diciottenni in campo, ha dimostrato compattezza e determinazione che è molto più importante del risultato non positivo. Per vincere bisogna dare il massimo di sè, e noi lo stiamo facendo. La finestra di mercato? E’ un’opportunità  che ogni squadra deve affrontare, ma ci devono essere fattori economici e tecnici che collimino. Non faremo grandi operazioni, ma se ci saranno delle opportunità  le sfrutteremo. Non pensavamo manco noi di poter recitare questo ruolo dopo aver cambiato così tanto. Siamo andati con un ruolino di marcia come questo grazie anche all’ottimo lavoro di Del Neri. Cassano al Milan? Non lo so, sicuramente dal punto di vista calcistico è tra i migliori in Italia e, forse, nel Mondo. Oggi si chiede dai giocatori grande professionalità  oltre a qualità  tecniche. Cassano ogni tanto si lascia andare ad esternazioni come quella nei confronti del presidente Garrone e quindi il provvedimento può essere duro ma giustificato. Sicuramente ne abbiamo bisogno come Italia, per cui è bene che torni per la Nazionale. Se va al Milan non lo so, sicuramente alza il livello di qualità , ma in campo si va in undici ed in campo ci va il gruppo. Alla lunga credo che sia una delle caratteristiche più importanti. Un nome di un giocatore più forte di quelli alla Juve adesso? Non si tratta di fare nomi, ma di occasioni. Ai tempi Cassano è stata una grande opportunità . Perchè non lui qui? Perchè ci riteniamo completi con i giocatori che abbiamo. Auto-finanziarsi? Tra qualche anno ci sarà  un fair-play finanziario che imporrà  ai club di spendere quanto ricavano, quindi far combaciare gli investimenti col costo del lavoro è molto difficile. Noi proviamo a portare alla ribalta alcuni giovani interessanti, ma credo che, per una società  di calcio, sia giusto spendere con criterio”.