Juventus, Nedved: «Conte non si muove. Rivorrei Ibrahimovic»

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SERIE A CALCIOMERCATO JUVENTUS NEDVED – Ospite della trasmissione “Undici” in onda su Italia2, Pavel Nedved ha parlato all’indomani della vittoria emozionante sul Catania, arrivata al 91’ grazie alla rete di Giaccherini: «Sono a Beinasco, dove è nato il nostro piccolo Giovinco. Questa Juventus mi somiglia, sì, ho rivissuto delle emozioni allo stadio domenica.. Sono stati molto forti, domenica si è vista la Juventus di Antonio Conte. Sono stato scelto dal Presidente per trasmettere i principi bianconeri, abbiamo deciso di portare a Torino uno come Antonio Conte, che rispecchia quello che volevamo per la squadra, un grandissimo gruppo, una bella famiglia, come dimostrano gli abbracci in campo e in tribuna. Ho vissuto Conte come calciatore e già mi dava consigli, era già importante per noi, ma come allenatore mi ha sorpreso in positivo, lo seguo quasi tutti i giorni e posso dire che farà una grandissima strada», ha dichiarato l’ex Furia Ceca, che poi ha rievocato il gol scudetto del 2002 e parlato di Pogba: «Me lo ricordo eccome, perché era una partita molto sofferta, come quella di ieri, io l’ho sbloccata prima, ma l’emozione è stata simile, sono quei gol che contano tantissimo, ieri è stata una bellissima giornata. Pogba? Collaboriamo con molti procuratori, sapevamo già di lui, sono molto in contatto con Raiola, perché mi rappresentava.. La società è stata brava a prenderlo, quando l’ho visto ho capito che può diventare molto forte. La maglia della Juventus pesa, un ragazzo con questa personalità è raro, forse è anche unico».

L’attuale membro del CdA bianconero ha spostato poi l’attenzione su altri due giocatori importanti per la corsa scudetto della squadra torinese: «Vidal? Sapevamo che è un giocatore forte, quando non gioca si sente l’assenza, è un giocatore incredibile. Lo stesso vale per Barzagli, uno dei migliori al mondo al momento, ce ne sono pochissimi come lui ora, è il nostro vero fuoriclasse».

Nedved ha poi proseguito parlando anche di mercato: «Scaramanzia? Lo sono un po’, ma bisogna essere consapevoli della propria forza, senza essere presuntuosi. Se noi continuiamo così sarà dura fermarci. Top player? Credo che sia mancata l’occasione, perché con i nostri attaccanti facciamo un certo tipo di gioco, Conte li sfrutta in modo perfetto, quindi sappiamo dove dobbiamo migliorare, ma dobbiamo farlo nel modo giusto e per prendere giocatori più forti dei nostri servono dei soldi, che non ci sono e che non vogliamo spendere. Amauri? Può darsi che magari non aveva più la testa per giocare qui da noi, ma ieri ho rivisto quello che giocava con me, quello vero. Conte? Siamo assolutamente tranquilli, finché ci sono io Antonio non va via, non lo lascio andare via, per noi è un valore aggiunto, per cui finché vuole stare con noi rimarrà qui».

Sempre in tema di calciomercato, l’ex numero 11 ha parlato delle voci su un possibile ritorno di Zlatan Ibrahimovic: «Lo considero all’altezza di Cristiano Ronaldo e Messi, ti cambia la squadra, te la migliora, può giocare praticamente da solo. Chi non lo vorrebbe? Certo che mi piacerebbe che tornasse».

«Harlem Shake? E’ una cosa divertente, io non avrei nemmeno bisogno di mascherarmi», scherza Nedved, che poi sulla mancata carriera da allenatore ha spiegato: «Non volevo nemmeno tornare così presto nel mondo del calcio, volevo riposarmi, ma non potevo dire no ad un amico, al grande Andrea Agnelli, che mi ha fatto rivivere grandi emozioni, quindi sono contento così”.