Juventus, Tacchinardi: ?Sogno di allenare la Juve?

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JUVENTUS BRESCIA TACCHINARDI – Oggi siede sulla panchina degli Allievi nazionali del Brescia ma sogna di arrivare presto a diventare l’allenatore della Juventus. Lui è Alessio Tacchinardi, ex centrocampista bianconero, che intervistato da Vavel Italia ha parlato a 360 gradi della squadra campione d’Italia e del suo futuro.

Io sulla panchina della Juve?Mah, io credo che in questo momento la Juventus abbia un grandissimo allenatore, che può veramente aprire un ciclo vincente, come Lippi tanti anni fa. Conte è un allenatore preparato, che incarna lo spirito della Juventus. Io comunque sia, farò il mio percorso, poi è ovvio che fra tanti anni sarebbe un sogno per me allenare la Juventus.  Intanto vivo la mia vita serena, ma comunque ripeto che a mio avviso Antonio Conte resterà alla Juventus per tantissimo tempo, perché è un allenatore veramente bravo“.

La squalifica di Antonio Conte: “Sicuramente fino ad adesso ha dimostrato di poter lavorare bene in settimana, senza che la Juventus ne mostri la mancanza – e questo lo dicono i risultati -, facendo un lavoro fantastico. Tuttavia, penso che alla lunga, senza Conte in panchina, si possa avere una certa perdita, perché quando arriva il momento di partite importanti, può essere determinante il suo discorso con i giocatori tra un tempo e l’altro e durante la partita. Questo è però molto triste, anche perché ha già dimostrato che non merita di essere squalificato“.

Con Carrera la squadra è in buone mani: “Carrera è un grande, veramente un grande! Grande persona, amico dei giocatori, un elemento fantastico. Sicuramente darà molto una mano alla squadra grazie alla sua esperienza, perché anche lui ha vinto tanto, giocando ad alti livelli per tanto tempo. E’ un buon allenatore, oltre che un altro elemento della “vecchia guardia”, e nonostante tutto va benissimo così“.

Juve di nuovo in Champions, dal lontano 1996:  “Tutte quelle annate furono fantastiche, piene di partite durissime. Quella notte fu spettacolare, l’esultanza della gente dopo aver alzato quella coppa me la ricordo benissimo. Una coppa così per la Juventus era molto importante e particolare: ricordo la tensione prima di ogni partita e la consapevolezza che aumentava man mano che andavamo avanti. C’era grande entusiasmo, grande gioia, grande tensione, però per arrivare in fondo abbiamo veramente faticato. In quelle occasioni ci vuole tutto: fortuna e bravura. Poi, certo, vincere la Champions è una goduria pazzesca!

Capitolo Del Piero: “Onestamente, come un po’ tutti, speravo che Alex chiudesse la carriera alla Juventus. Questo purtroppo non è successo, le cause non si sanno e quindi non voglio mettermi a giudicare. E’ sicuramente un peccato vedere Alex fare dei voli transoceanici , fino a Sydney: sono rimasto sorpreso perché sapevo che aveva delle richieste anche dall’Italia. Pensavo che almeno rimanesse in Europa, invece ha voluto emigrare così lontano da qui. Gliel’ho anche detto che mi è dispiaciuto molto che abbia accettato di giocare là, perché sono convinto che potesse fare almeno un altro anno a grandi livelli in Italia o in Europa”.

Andrea Agnelli: “Penso che Agnelli sia un grande presidente ed un grande amico. Ha dimostrato in pochi anni di saperci fare, scegliendo un allenatore vincente e adottando una mentalità vincente. Le cause sul rapporto con Del Piero le sanno solo loro e avranno avuto i loro motivi per essersi comportati così“.

Juve super favorita per il titolo: “Io penso che la Juventus vincerà il campionato senza problemi, perché è la squadra più forte e quella più completa. Come outsider vedo il Napoli, anche se ci sono Inter, Milan e la Roma che possono dare fastidio. Un fastidio però non troppo grande. Sarà dura, ma ancora non vedo il Napoli da scudetto e credo che la Juventus sia due gradini sopra tutto le altre. Il Napoli sta facendo bene, la Lazio pure, il Milan fa fatica e l’Inter non è ancora al livello della Juve. Poi la Roma, che però zoppica”. 

In Europa: “Penso che ai quarti di finale ci possa arrivare senza problemi, poi dopo dipende chi ti trovi davanti. Dipende anche se a gennaio salterà fuori qualcosa sul mercato, o se Matri, Quagliarella e Giovinco esplodono; in quel caso può anche arrivare fino in fondo. Sono giocatori forti quelli che ha la Juve, penso che ai quarti ci si arrivi tranquillamente“.