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2009

Juventus, Zaccheroni: “Spero sia la prima pietra per dare continuità “

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L’allenatore della Juventus, Alberto Zaccheroni, ha commentato ai microfoni di Sky Sport il successo per 3 – 2 contro il Genoa: “C’è la speranza che questa squadra si sia tolta di dosso le paura che la hanno frenata precedentemente. Oggi, contro un avversario tosto, era giocare come contro gli indiani, attaccano da tutte le parti e non ti fanno respirare, dovevamo essere molto bravi a portare palla e muoverla velocemente. Avevo consigliato di fare queste cose e spingere sulle fasce. Questo è accaduto dopo i primi 20′, prima sembra la Juve delle ultime due partite, poi è sembrata più convinta, sbagliava meno, sembrava essersi tolta un certo peso. La prestazione è positiva, il risultato è importante perchè è la migliore medicina. Spero sia la prima pietra per dare continuità . Marchisio e Sissoko? Sono reduci da infortunio e non nelle migliori condizioni. Candreva era l’unico altro disponibile ed ha giocato sempre senza ricambi. Sono stati bravi. Elimino i primi 20′, perchè la squadra non mi è piaciuta, poi abbiamo fatto meglio ed abbiamo portato palla dove potevamo mettere in difficoltà  il Genoa. Il centrocampo, ripeto, è il reparto più importante di una squadra. Fragilità ? Si, forse si, e ritengo che provenga dalla classifica e dalle ultime prestazioni, ma non poso averne la certezza, poichè in questo lavoro non si va avanti per certezze. Siamo convalescenti, sappiamo di non essere guariti nonostante abbiamo giocato una buonissima partita. Adesso ci aspettiamo una continuità  ed una crescita, ma metto in preventivo anche un passo indietro perchè non possiamo vincerle tutte. Il rigore? Rivedendolo non c’è, anche se lì al limite è sempre difficile per un direttore di gara valutare. Il tocco lo ho visto, poi se era dentro o meno, non lo so. Può trarre in inganno la palla che era nettamente dentro. Circolazione lenta? Si, bisogna farla girare più veloce, ma perchè gli attaccanti abbiano lo spazio sufficiente, bisogna dare ampiezza al gioco e ritengo che la squadra sia cresciuta in quel contesto, riuscendo ad allargare sempre di più la difesa avversaria, concedendo spazio ad Amauri e Del Piero”.