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2009

La rivincita di Ferrara e Leonardo, il campionato italiano è ancora vivo! Ma adesso c’è la Champions

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Chi parlava di campionato già  finito a Novembre è stato servito.
La Juventus con una grande prova di orgoglio batte l’Inter e la riavvicina, facendo un grandissimo favore anche al Milan che adesso è solo a 4 punti dalla vetta.
Non è stata una bella partita quella di Torino.
Troppa tensione, troppo nervosismo e sopratutto troppe polemiche nella vigilia.
D’altronde dopo Calciopoli le sfide tra Juventus ed Inter non potranno più esser normali.
Colpa soprattutto di quello scudetto degli “onesti” assegnato a tavolino senza motivo e con assoluta superficialità , che ancora indigna il popolo bianconero e non solo.
Ed alla luce delle ultime notizie che stanno arrivando dal processo di Napoli, l’indignazione monta giustamente ancora di più. Per una volta è giusto però parlare solo di calcio giocato.
E’ questa la serata della riscossa di Ferrara, per cui molti avevano già  suonato il DE PROFUNDIS, così come era già  stato fatto in passato per Leonardo.
Sono allenatori giovani, è ovvio che sbaglieranno ancora ma è anche giusto dargli il tempo che meritano. Questo intanto è il momento della loro rivincita!
Di certo, la squadra bianconera non ha ancora un’identità  tattica ben definita e la vittoria contro l’Inter è stata più figlia di situazioni occasionali che di un gioco specifico.
Grandissima prestazione di Caceres, da tanti troppo bistrattato fino ad ora. Sicuramente non varrà  12 milioni di euro, prezzo fissato per il riscatto dal Barcellona, ma è un buon elemento soprattutto in fase di spinta e come carica agonistica. Parer mio poi, sempre meglio rischiare su un giovane piuttosto che comprare un giocatore come Grosso, sul viale del tramonto. La sua disattenzione in occasione del goal interista è devastante.
Alla fine, decisivo per la vittoria bianconera uno strepitoso goal di Marchisio, talentino che continua umilmente a stupire sempre di più.
All’Inter è mancata la spinta di Maicon e i cambi di passo di Sneijder, ma non può bastare solo questo a giustificare una prestazione così opaca e nervosa. Lo stesso Mourinho, espulso quasi subito, non è sembrato tranquillo sin dall’inizio. E giustamente, come nel suo stile, a fine gara ha deciso anche di andarsene senza parlare.
E che dire poi di Balotelli? La sua prestazione è stato un misto tra indisponenza e arroganza. Di certo tutta la vicenda che si è creata intorno a lui ha turbato la tranquillità  del ragazzo, che però non fa proprio nulla per diminuire la sua cronica antipatia. Il rischio che questo giocatore dal talento cristallino si perda c’è ed è molto più grande di quello che si vuol far credere.
Per Inter, Milan e Juventus, in rigoroso ordine di classifica italiana, adesso è il momento della verità  in Champions. L’ultima gara sarà  da dentro o fuori. Tutte e tre partono da una posizione di vantaggio abbastanza netta, ma in Europa nessun avversario è da sottovalutare.
Anche perchè un’eventuale eliminazione dalla coppa principale al primo turno sarebbe un assoluto fallimento, sia per le milanesi che per la Juventus.
Ed allora che Ferrara e Leonardo si godano stasera la loro rivincita e che Mourinho continui a godersi in silenzio il primo posto italiano, perchè dopo l’ultimo turno di Champions tutto potrebbe cambiare di nuovo”¦

Stefano Discreti

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