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Lazio Inter, fate almeno 6 gol!

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Tra i numerosi precedenti di Lazio Inter, spiccano quelli del lontano 2002: dal famigerato 5 maggio all’incredibile 7 dicembre

La terza giornata presenta un match carico di aspettative già a partire da venerdì 26 agosto: Lazio Inter, fischio d’inizio ore 20,45. Dopo lo “striminzito” Atalanta-Milan terminato 1-1, è lecito aspettarsi che tra la squadra di Sarri e quella di Inzaghi si determinino 90 minuti più recupero con un bel po’ di gol. Se ci “tradiranno” il leader della classifica goleador dell’ultimo campionato Ciro Immobile e la coppia da sogno della Lu-La, reduci da un gol confezionato da Lukaku per Lautaro nell’ultimo incontro, allora la speranza di una bella pioggia di reti dovremo rivolgerla altrove.

Oppure, guardare a un lontano passato, 20 campionati fa, quando all’Olimpico di Roma ci furono 90 minuti davvero incandescenti. E, soprattutto, alquanto sorprendenti per la dinamica del punteggio, in un match che solo pochi mesi prima, il fatidico 5 maggio 2002, aveva prodotto la gigantesca sorpresa di uno scudetto passato dall’Inter alla Juve in virtù – anche in quel caso – di 6 reti, non equamente spartite, con il 4-2 finale.

LAZIO INTER, STORIA E PRECEDENTI – VIDEO

Anche il 7 dicembre dello stesso anno non sembra serata per l’Inter. Dopo appena 10 minuti un mani di Almeyda determina un calcio di rigore che Claudio Lopez trasforma con sicurezza: palla da una parte, Toldo dall’altra. É l’inizio di una serata, o per meglio dire di un primo tempo, che l’argentino domina per intero. Sua è la rete del 2-0, a correggere in rete un tiro di Stankovic che non finirebbe nello specchio della porta. Il 3-0 del Piojo fa venire in mente al popolo nerazzurro la triste giornata di Gresko che tanto è costata. Perché il modo con il quale Pasquale si fa saltare da un pallone a campanile è alquanto goffo e consente a Lopez di firmare il 3-0. Tutto finito? No, evidentemente i copioni con colpi di scena sono doverosi quando c’è questa partita. Un colpo di testa di Vieri finisce sulla traversa ma prima ancora che gli interisti maledicano la sfortuna ci pensa la dea bendata a far carambolare la palla su Couto e a farla finire alle spalle di Peruzzi.

Secondo tempo: il protagonista diventa il turco Emre. Avanza indisturbato e si inventa un pallonetto improvviso, delizioso ed efficace: 3-2. Corradi colpisce anch’egli una traversa: il mancato 4-2 porta al 3-3 ed è ancora una volta Emre a firmarlo, con un tracciante dalla lunga distanza che va a infilare la palla nell’angolino. L’inerzia cambia e la gara si chiude ancora con un legno, colpito stavolta dall’interista Crespo.

Per tornare all’attualità, il 3-3 oggi è quotato 40 volte la posta, a dimostrazione che non è un risultato molto probabile. E se si vuole restare sui risultati più ovvi, ci si indirizza verso l’1-1 o un successo dell’Inter di stretta misura e con pochi gol: 0-1 o 1-2. Ma lasciateci sognare un 3-3 o comunque 6 gol. Perché comunque c’è qualcosa ad unire l’oggi con lo ieri.  Venti anni fa, seduto in panchina, sebbene con scarpe con i tacchetti ai piedi e su quella della Lazio, c’era Simone Inzaghi. Non entrò in campo e si godette lo spettacolo. Se andrà come allora, non bisognerà fare tante indagini per scoprire il “colpevole”, visto che ha chiesto alla sua Inter di arrivare a quota 100 gol…

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