Manchester City, Mancini: “Il talento di Balotelli va curato. Questo il futuro di Dzeko e Kolarov…”

© foto www.imagephotoagency.it

Intervenuto ai microfoni di “Sky Sport” nel corso di “Speciale Calciomercato”, Roberto Mancini, allenatore del Manchester City, ha parlato di alcune questioni attuali del calcio italiano, in particolare il mercato del club inglese, ma soprattutto ha commentato le prestazioni all’Europeo del calciatore italiano Mario Balotelli, autore sin qui di un grande torneo: Speravo che per lui questo Europeo fosse per lui il momento della consacrazione. Come giocatore non si discute, a volte fa delle cose errate, in campo e fuori, ma come giocatore non si discute. Credo che ieri sia stata la partita più importante. Ci siamo sentiti, sia via telefono sia via sms. Era molto contento, mi ha anche insultato (ride, ndr). Merito mio? Prima di tutto è merito di Mario, che ha creduto in sé stesso ed è stato concentrato. Prandelli ha lavorato bene per la squadra e questo è importante. Tutti gli hanno permesso di lavorare e gli sono stati di aiuto, oggi questo lo fa Prandelli. Io ho sempre provato ad aiutarlo, l’ho trattato male e bene, a volte non sapevo manco cosa fare, ma quando ci parli è un bravo ragazzo e ti viene automatico di aiutarlo, non puoi fare altro, non si può fare in modo che disperda il suo talento. Dopo l’Arsenal non lo feci giocare, nelle ultime partite sono sempre stato in dubbio se portarlo o meno, ma alla fine abbiamo sempre scelto di sì perché anche giocando 15-20 minuti poteva cambiare la partita. A volte non sembra un ragazzo per bene per come si vede in campo, ma lo è e va aiutato perché un giocatore così non può disperdere quello che ha. A Manchester comunque lui è amato, forse come non lo era mai stato manco all’Inter. Lui sa che lavora in un bell’ambiente, dove può fare quasi qualsiasi cosa ed esprimere il suo talento. Ora ha 22 anni, ma gli anni passano in fretta: se vuole vincere il Pallone d’Oro e vincere i campionati del mondo, ora è il momento per farlo e può farlo”.

Trattando poi il mercato delle punte, partendo dal futuro proprio di Balotelli e del possibile arrivo di van Persie: Richieste pervenute per Balotelli? Non ci sono mai state, neanche prima dell’Europeo. Noi abbiamo quattro attaccanti straordinari, il City ha investito tanto su di lui e quindi non lo vogliamo far partire. Van Persie? È un giocatore tutt’ora sotto contratto con l’Arsenal, non voglio far arrabbiare Wenger con le mie dichiarazioni. Noi ora abbiamo quattro attaccanti fantastici. Dzeko via? Non è prevedibile, ha caratteristiche differenti rispetto agli altri, penso sia molto difficile per Dzeko lasciare il City”.

Sul mancato arrivo di Ezequiel Lavezzi al City: “Per me è un giocatore bravissimo che poteva fare benissimo in Inghilterra, ma non è andata e comunque sarebbe stato difficile ritrovarsi con cinque attaccanti di primo livello da gestire”.

Per quanto riguarda invece il potenziale trasferimento di Aleksandar Kolarov ad una tra Inter, Milan e Juventus: “Kolarov l’ho preso io al Manchester City, è un ragazzo straordinario e per me un grande giocatore. Quest’anno ha giocato un po’ meno, ha avuto degli infortuni. Fosse per me non lascerebbe il City. Lui sa che mi farebbe piacere che rimanesse, perché prossimo anno sarà una stagione ancora più lunga e difficile, ed avere due giocatori di fascia come lui e Clichy sarebbe molto importante”.

Toccato anche l’argomento di vederlo sulla panchina della Nazionale italiana: “Le cose in carriera bisogna farle da giovani, io sono ora allenatore del Manchester City, chiaramente se si dovesse presentare la possibilità di allenare la Nazionale in futuro la valuterò.

Sul suo rapporto con la dirigenza del City: “Non lo vedo spesso, sono certamente personaggi particolari, ma sempre alla mano ed ho un rapporto ottimo. Quest’anno dopo aver vinto va anche meglio chiaramente”.

Sul suo incontro col Milan di qualche mese fa: “Io ero a Milano dal dentista, ero lì casualmente. Sono stato chiamato e ci siamo visti”.

Se spenderebbe 40 milioni di euro per acquistare il difensore più forte del mondo (l’offerta del PSG per Thiago Silva, ndr): “Quaranta sono tanti, non lo so… Quaranta sono tanti…”.

In merito al futuro di Carlos Tevez e le scuse dell’argentino dopo il conflitto dello scorso anno: Tevez è tornato, ha chiesto scusa, ha giocato e fatto quattro gol importanti. È stato un giocatore importante nelle ultime giornate. Sbagliare è normale, bata capirlo e chiedere scusa”.

Per quanto riguarda invece il trasferimento di Lúcio dall’Inter alla Juventus: “Avevo letto che stava andando via per l’estero, non pensavo alla Juventus. Se la Juventus lo prenderà farà un grande acquisto”.