Milan: Galliani in “famiglia”, Barbara Berlusconi al timone da luglio

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Tutti i dettagli della rivoluzione societaria che si aprirà in casa Milan.

MILAN GALLIANI BERLUSCONI MALDINI – Resterà al Milan fino alla fine della stagione Adriano Galliani, mentre la nuova era si aprirà a luglio con Barbara Berlusconi alla guida del club rossonero. E’ questo il resoconto del summit di Arcore: tre ore a tavola, a tu per tu, di fronte anche a Fedele Confalonieri. Un triumvirato che ha fatto decollare negli anni ’70 il Cavaliere a livello televisivo e calcistico. L’amministratore delegato aveva chiesto al suo Presidente chiarimenti dopo l’assalto mediatico della figlia Barbara e la risposta è stata netta e chiara: comanda ancora Silvio Berlusconi, ma il cambio generazionale è importante ed inevitabile. Galliani, dunque, scenderebbe dal ponte di comando per passare a Mediaset o Fininvest.

ALTERNATIVE – Niente Paris St Germain o Lega Calcio per Galliani, che ha escluso la possibilità di operare su altri fronti. E punto a favore di Barbara Berlusconi, che avrà la possibilità di consolidare i suoi progetti e l’assetto dirigenziale. La bandiera Paolo Maldini, primo indiziato, oggi dovrebbe incontrare lo sceicco del Qatar, che lo vuole ministro degli esteri al PSG. Sperava di entrare in società in tempi brevi ed ora si guarda intorno. Secondo il “Corriere dello Sport”, difficilmente attenderà l’evolversi della situazione milanista, che è ancora in fase embrionale, mentre Demetrio Albertini, vice-presidente federale, vorrebbe mantenere una posizione di prestigio anche nel Milan.

MANOVRE – Oltre a Galliani, in uscita c’è pure Braida: l’erede designata si è messa al lavoro per dare forma alla squadra che lavorerà al suo fianco. C’è chi spinge per ottenere la gestione delle trattative già per il mercato di gennaio, ma al massimo si potrà parlare di condivisione delle scelte. Al di là della candidatura di Paolo Maldini come referente per l’area tecnica e in alternativa quella di Demetrio Albertini, sta maturando la voglia di ingaggiare un direttore sportivo emergente: come riportato da “La Gazzetta dello Sport”, piace Fabio Paratici (Juventus), ma si pensa anche all’attività di amministratore delegato, che potrebbe essere affidata all’attuale ad della Roma, Claudio Fenucci, o al direttore generale della CONI Servizi, Michele Uva. Dubbi, inoltre, sul futuro di Umberto Gandini, direttore organizzativo e ministro degli esteri rossonero nonché vice-presidente dell’Eca (l’associazione dei club europei). Ci sarà un avvicendamento anche in questo delicato ruolo?