Chi è Jack Ma: 7 cose che non sai di lui

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Da Alibaba al patrimonio, passando per Bill Gates e Steve Ballmer: ecco chi è Jack Ma

Jack Ma potrebbe essere il prossimo proprietario del Milan: il fondatore della piattaforma di vendita di oggetti on-line Alibaba è in trattativa con Silvio Berlusconi per l’acquisizione del 70% delle quote di maggioranza rossonere (con la possibilità nel giro di pochissimi mesi di arrivare al 100%). Cinese, nato ad Hangzhou nel 1964, Ma è stato sin da subito un bamino cinese: in un paese culturalmente ancora ovattato dal regime comunista, negli anni ’70, a dodici anni, ha iniziato a studiare la lingua inglese. Nel 1979 conobbe una famiglia australiana in visita in Cina che lo aprì alla cultura occidentale e, qualche anno dopo, nel 1985, riuscì per la prima volta ad uscire dal paese per andare proprio in Australia. Da quel momento in poi iniziò l’ascesa di Ma fino a diventare uno degli uomini più importanti, ricchi e potenti del mondo. Oltre alla passione per la tecnologia, Ma ne ha sempre avuta un’altra: quella per il calcio. Dalla Cina al Milan, per Jack Ma, il passo è stato tutto sommato breve.

ALIBABA GROUP

Jack Ma ha fondato Alibaba Group nel 1999 insieme a diciotto persone tra amici e soci, ma Alibaba non fu la sua prima esperienza imprenditoriale nel campo di internet. Qualche anno prima, nel 1995, Ma aveva fondato un altro sito, China Yellowpages insieme ad altri amici: fu la prima volta che Ma entrava nel magico mondo di internet, mai fino ad allora infatti aveva avuto a che fare con quello che allora era ancora uno strumento nella mani di pochi. Uno strumento di cui però Ma aveva già intuito le enormi potenzialità: dopo la vendita di Yellowpages, infatti, decise di fare esperienza nel China International Electronic Commerce Centre, il centro che si occupava del primo commercio via internet del paese asiatico: fu il trampolino di lancio verso la nascita di Alibaba, che oggi conta circa 700 milioni di utenti in tutto il mondo (ma soprattutto in Cina). Per fondarlo Jack Ma raccolse circa sessantamila dollari americani da alcuni fondi di investimento, a cui poi ne seguirono altri americani come SoftBank, Goldman Sachs e Fidelity Investments. Dopo soli due anni, nel 2001, Alibaba.com iniziò già a raccogliere i primi utili in bilancio.

IL PATRIMONIO

Ad oggi il patrimonio stimato di Jack Ma è di circa 23 bilioni di dollari. Secondo la rivista Forbes, che ogni anni stila la classifica degli uomini più ricchi del mondo, nel 2016 Ma è il trentatreesimo uomo più ricco al mondo, il secondo in Cina (dopo Wang Jianlin, il gran capo di Wanda Group). Non è tutto: Ma è nella lista degli uomini più potenti della Cina (l’anno scorso era al ventiduesimo posto) ed il settimo uomo più ricco al mondo tra gli imprenditori che si occupano di tecnologia (insieme a colossi come Bill Gates). Ma nel 2009 era l’uomo più ricco di Cina e fu il primo cinese ad essere inserito da Forbes nella lista dei cento più ricchi al mondo (nessun altro prima di lui). Nello stesso anno Times lo ha eletto uno degli uomini più importanti al mondo, mentre nel 2010 sempre Forbes gli ha conferito l’Asia’s Heroes of Philanthropy (inserendolo cioè nella lista dei più grandi benefattori dela continente asiatico) per la sua lotta contro la povertà.

ALIEXPRESS

Le attività di Ma nel corso degli anni non hanno riguardato soltanto il commercio on-line, ma anche altri settori. Prima di tutto, però, Ma è stato tra il fondare di Aliexpress, una piattaforma parallela a Alibaba che si occupa di trading soprattutto in Europa (ha anche un sito italiano, aliexpress). Non è tutto, Ma aveva fondato, precedentemente, nel 2003 Taobao, un’altra piattaforma di vendita oline rigorosamente cinese, poi dare vita successivamente, nel 2004 ad Aliplay, una piattaforma di pagamento on-line (analoga a PayPal) studiata appositamente per Taobao e poi allargata ad altri siti di e-commerce. Nel 2005 Alibaba Group ha acquistato Yahoo! China, riuscendo ad entrare in società con il colosso americano dei motori di ricerca e della tecnologia. Non solo tecnologia però: Jack Ma ha acquistato il giornale South China Morning Post per 234 milioni di dollari e fondato recentemente ChinaVisione Media, un’azienda cinematografica specializzata nella produzione di film cinesi (nell’ultimo anno Ma ha investito 3 milioni di dollari per diversi titoli). Dopo Aurelio De Laurentiis e Massimo Ferrero, con Ma al Milan, avremo un altro cineasta in Serie A?

STEVE BALLMER

Jack Ma è anche amico di Steve Ballmer, ovvero l’ex braccio destro di Bill Gates (Ballmer è stato dal 2008 al 2014 l’amministratore delegato di Microsoft). Sono molte le analogie tra i due: entrambi presenti nella classifica degli uomini più ricchi del mondo (Ballmer è poco più su di Ma, al trentesimo posto circa), entrambi a capo per tanto tempo di un colosso mondiale della tecnologia, entrambi sportivi appassionati. Se infatti Jack Ma è un appassionato di calcio, Ballmer è un appassionato di basket americano ed è noto alle cronache per essere da un paio di anni il proprietario della franchigia NBA dei Los Angeles Clippers, squadra acquistata quasi per caso dopo che Donald Sterling, miliardario ex proprietario dei Clippers, era stato accusato di razzismo e costretto della lega cestistica americana a mettere in vendità il club.

BILL GATES

Jack Ma è anche amico di Bill Gates, fondatore di Microsoft ed ex uomo più ricco e potente del pianeta. I due condividono la passione per la filantropia: Ma e Gates sono molto attivi nella lotta contro la povertà e a favore dell’istruzione. Lo stesso Ma ha avuto modo di intervenire qualche tempo in una conferenza al fianco del presidente degli Stati Uniti Barack Obama per trattare l’argomento. Non è tutto: Ma, insieme a Gates e al fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, sono molto impegnati per un economia sostenibile e per la salvaguardia del pianeta. Ma ha investito tante risorse nello sviluppo di tecnologie ad impatto zero (ricordiamo che la Cina è il paese più inquinato al mondo).

GUANGZHOU EVERGRANDE

Proprio seguendo le orme del nemico e avversario Ballmer, Ma nello stesso anno ha investito circa 200 milioni di dollari nel club cinese del Guangzhou Evegrande, celebre in Italia per essere stato allenato da Marcello Lippi prima e Fabio Cannavaro poi e per essere stata la squadra di Alberto Gilardino ed Alessandro Diamanti. Ma al momento è comproprietario ma socio di minoranza del Guangzhou, che appartiene per la maggior parte al gruppo Evergrande Real Estate Group, una società di immobiliaristi locale. Evidentemente tutto ciò a Ma non bastava: prima di approdare alla trattativa con Silvio Berlusconi e il Milan, infatti, l’imprenditore cinese si dice avesse trattato l’acquisizione dell’Inter (prima e dopo l’avvento di Erick Thohir).

I FALLIMENTI 

Come tutti i grandi, anche Jack Ma ha conosciuto l’onta del fallimento in passato: se Bill Gates non ebbe mai particolari successi accademici, Ma per ben due volte fallì i test di accesso all’università, riuscendo solo al terzo tentativo ad iscriversi alla Hangzhou Teacher’s Institute, prima di laurearsi nel 1988. Agli inizi della sua carriera Ma, non dispondendo di grosse risorse, iniziò la carriera di insegnante con uno stipendio di 100/120 Yuan al mese (meno degli odierni mille euro) e, per arrotondare, lavorava occasionalmente come guida turistica. Solo quando ebbe l’occasione di andare a Seattle, negli USA, come interprete di una delegazione commerciale, proprio per la sua grandissima conoscenza della lingua inglese, riuscì a sperimentare per la prima volta una connessione a internet: siamo all’inizio degli anni ’90.