Moggi: «Collaboratore di Zamparini per due anni»

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L’ex dirigente risponde al presidente del Palermo che lo ha definito “infarinato”

Attraverso il consueto appuntamento settimanale con Libero Quotidiano, Luciano Moggi, ex dirigente della Juventus a cavallo tra gli anni ’90 ed il Duemila, ha parlato rispondendo indirettamente così alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi da Maurizio Zamparini, attuale presidente del Palermo. 

LE DICHIARAZIONI – Questo un estratto delle dichiarazioni di Moggi: «La mia etica, poi, non mi permette di criticare Zamparini, neanche quando la Gazzetta gli pone domande che riguardano me e che lo mettono in difficoltà, come ‘Dopo Calciopoli si è avvicinato a Moggi’. Non ha saputo dare una risposta, il buon Maurizio, e si è impantanato: ‘Ho detto a Moggi in tv che era infarinato’. Posto che non si capisce perché il cronista chieda di me in un articolo che riguarda Palermo-Juve, devo dire che non essendo un mugnaio non mi sono mai sentito infarinato: lo sono magari altri che sono restati nel calcio, e lo stato dell’arte lo dimostra. Faceva meglio Zamparini a dire ‘sì, ho avuto per due anni Moggi come collaboratore, dopo Calciopoli’. Ci sono fior di testimoni delle cene a casa sua a Cimbro, in quel di Vergiate».