Milan, quando Morata era… a un passo: contratto già pronto, ma…

morata spagna
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Morata protagonista di Spagna-Italia e legato a doppio filo al nostro Paese. Qualche mese fa l’attaccante, ora al Chelsea, è stato protagonista di calciomercato: per lui c’era il Milan con un contratto…

La storia di calciomercato è stata già racconta una, dieci, cento, mille volte. Di certo però, dopo il gol rifilato ieri all’Italia (dalla panchina), a qualche tifoso del Milan verrà un po’ di orticaria. Pensare che Alvaro Morata a quest’ora potesse essere un giocatore rossonero ed essere lì, al posto di André Silva o Nikola Kalinic, fa storcere il naso, ma non sarà comunque la fine del mondo. Di certo c’è solo il fatto che all’inizio della sessione estiva, come vi avevamo già raccontato (leggi anche: Quando Morata è stato molto vicino al Milan), i rossoneri erano seriamente ad un passo dall’acquisto del giocatore dal Real Madrid. C’era un accordo di massima con con il suo procuratore, Juanma Lopez, e del suoi collaboratori italiani, mancava di fatto solo quello con il Real stesso, intenzionato però a cedere l’attaccante (come poi è stato) che non riusciva a trovare spazio nell’undici titolare di Zinedine Zidane. Tutto lasciava presupporre, come scrivevano le cronache sportive in quei giorni, che il Milan fosse in pole per Morata: il colpo non era lontanissimo.

Sul piatto ci sarebbe stato anche un contratto (8 milioni di euro l’anno per cinque anni). Poi, all’improvviso, la rottura tra le parti. Ad infrangere il progetto rossonero lo stesso Morata pochi minuti dopo la finale di Champions League vinta dal Real Madrid contro la Juventus: lo spagnolo, molto legato all’ambiante bianconero dopo la sua militanza, aveva di fatto giurato amore per la Juve ed i suoi tifosi, escludendo ogni altra destinazione italiana per il proprio futuro. Parole che hanno pesato molto alla fine nelle decisione del Milan di non seguire più Morata, evidentemente ancora troppo innamorato della Juventus per diventare un giocatore rossonero. Cosa è successo dopo è cronaca già nota: prima l’assalto del Manchester United, che ha virato quindi su Romelu Lukaku, poi quello decisivo da 65 milioni di euro del Chelsea di Antonio Conte. Il Milan? Già il passato.