Morte Bearzot, Bruno Conti: “Un gradissimo uomo, con grandissimi valori”

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Tra i tanti eroi del Mondiale 1982 vinto dalla nazionale italiana in Spagna con Enzo Bearzot in panchina spiccava anche Bruno Conti: “Per me era come un padre. A parte il grande tecnico che era, voglio ricordare l’uomo, un grandissimo uomo, con grandi valori. Un uomo stupendo di quelli che non se ne trovano pochi oggi, che insegna i valori importanti della vita. Oltre ad aver vinto un Mondiale, lo ricordo perchè ha saputo creare un grande gruppo. Lui parlava con tutti ma più con quelli che giocavano meno, rispetto a quelli che andavano di più in campo. Lo sentivo spesso in questi giorni, come anche sempre durante le feste e mi è dispiaciuto che se ne è andato un po’ abbandonato. Con lui ha avuto un rapporto particolare. Non potrò mai dimenticare prima del Mondiale quando venne da me, che mi ero infortunato al ginocchio con la Roma e vedeva che stavo forzando i tempi per rientrare, e mi disse: ‘Bruno recupera con calma, quel posto è tuo, non te lo tocca nessuno’. A quel punto mi sono sentito sollevato e l’ho ripagato con quel Mondiale in Spagna. Addio Enzo”.