Nadiem Amiri, il braccio armato dell’Hoffenheim e della Germania del futuro

Nadiem Amiri
© foto Nadiem Amiri

Nadiem Amiri è un centrocampista interessante, nonché uno dei tanti miracoli made in Hoffenheim costruiti da Julian Nagelsmann

Un passato difficile e un futuro brillante: in mezzo, la consacrazione con l’Hoffenheim e il sogno di rappresentare la Germania ad alto livello. Nadiem Amiri è figlio di quell’integrazione che si è rivelata vincente per la Germania, nel calcio e non solo, visto che l’ondata migratoria – come avvenuto per gli ultimi vagiti del colonialismo nel caso della Francia ’98 – ha regalato nuovi protagonisti alla nazionale tedesca, reduce dalla quarta Coppa del Mondo vinta appena tre anni fa. E ora? Ora ci sono volti freschi per la Nationalmannschaft, in un ricambio che pare destinato a non alterare la qualità offerta dalla Germania. Tra i nuovi nomi potrebbe esserci anche quello di Nadiem Amiri, che si sta distinguendo con l’Hoffenheim di Nagelsmann e ha recentemente firmato il prolungamento fino al giugno 2020: «Voglio ricambiare quanto mi ha dato questa società, la fiducia che ho ricevuto… certamente ho pensato ad altre offerte, che sono un apprezzamento per il lavoro che sto svolgendo. Al tempo stesso, però, so che qui sono felice e che potrò continuare a crescere». Il tutto in una strategia di rinnovi che ha portato serenità nel club, la stessa che è ricambiata dai risultati degli ultimi 18 mesi.

ANAGRAFICA

Nome e Cognome: Nadiem Amiri

Data di nascita27 ottobre 1996

ClubHoffenheim

Nazionalità: Tedesca

RUOLO E CARATTERISTICHE TECNICHE

Ruolo naturaleCentrocampista

Ruolo alternativo: Esterno mancino

Ruolo potenzialeTrequartista

Piede: Destro

Punti di forza: Su di lui Julian Nagelsmann è stato molto chiaro. Il tecnico dell’Hoffenheim ha parlato così di uno dei suoi giocatori più rappresentativi: «Amiri è un giocatore speciale, perché può passare dal nostro settore giovanile al diventare un professionista d’alto livello. Il suo sviluppo è lontano dall’esser completo ed è un piacere essere attivamente coinvolto nel supporto al giocatore e alla sua carriera». Può giocare da mezzala o meglio ancora da trequartista, vista la sua tecnica e la capacità d’inserirsi negli spazi in transizione offensiva. Dotato anche di un buon occhio per l’assist e per il gioco senza palla, Amiri può decisamente rappresenta un’ottima opzione offensiva per l’Hoffenheim e per la Germania del futuro.

Punti deboli: Sicuramente Nadiem Amiri avrà bisogno di rinforzarsi dal punto di vista fisico, specie se dovesse misurarsi con campionati che non siano quello tedesco (vengono in mente la Premier League o la Serie A, destinazioni che prima o poi potrebbero essere interessate ad avere Amiri nella propria lega). Il centrocampista ha bisogno anche di esser più cattivo sotto porta: non è un’esteta fine a sé stesso e usa la sua tecnica al momento giusto, ma per trovare maggiormente la rete bisognerà fare di più sotto questo punto di vista.

POTENZIALE

Campionato ideale: Abbiamo visto come chi si è consacrato in Bundesliga tenda poi a rimanere in quel giro. Grazie anche alla strapotenza del Bayern Monaco e all’importanza del Borussia Dortmund nello scenario tedesco, è difficile vedere un ragazzo lasciare il paese. Date un’occhiata a chi gioca all’estero, perché è un processo nel quale i tedeschi tendono a perdere: ter Stegen gioca sì al Barcellona, ma solo dopo aver superato il dualismo con Claudio Bravo; Kevin Trapp non sta più vedendo il campo a Parigi, così come Draxler. E il 70% della squadra campione del Mondo nel 2014 giocava in Bundesliga. Si può superare quest’ostacolo, ma solo con una certa classe e/o personalità (vedi Mesut Özil, Toni Kroos o Sami Khedira): Nadiem Amiri sembra uno di quei giocatori che può dare il massimo rimanendo in Bundesliga.

Chi ci ricorda: Qualcuno in Germania rivede in Amiri le movenze di Roberto Firmino, passato anch’egli per l’Hoffenheim prima di arrivare in Premier League. Tuttavia, i ruoli sono effettivamente diversi e c’è da fare un altro paragone: se Amiri fosse un altro Dele Alli? Il giocatore del Tottenham ha raggiunto un livello di bravura spaventoso, con un progresso che è andato ben oltre le più rosee aspettative in casa Tottenham. Ma Amiri ha una buona tecnica e un discreto fiuto in zona gol, oltre che una solida visione del gioco nella sua parte offensiva: che possa trasformarsi in gemma con il passare del tempo?

Dove può arrivare: La scuola e la programmazione tedesca ci hanno insegnato che non c’è limite alla provvidenza. E c’è ancora più spazio di crescita quando lo stesso tecnico è una sorta di giovane prodigio. L’Hoffenheim non sarebbe dove sarebbe ora senza Julian Nagelsmann, così come i suoi giocatori. Tuttavia, ci sono degli elementi che possono fare molta strada: tra questi c’è Nadiem Amiri, che non ci stupiremmo di vedere acquistato da una grande di Germania nel prossimo mercato estivo e poi eventualmente all’estero in un futuro più lontano. In fondo, il Mondiale è tra qualche mese e sicuramente il ragazzo avrà voglia di provare a emergere: la storia di Shkodran Mustafi nel 2014 – convocato per l’infortunio di Marco Reus e poi campione del Mondo – insegna che tutti possono avere una chance nella gestione democratica di Joachim Löw (che ha convocato quattro giocatori dell’Hoffenheim nella scorsa Confederations Cup).

SEGNI PARTICOLARI

Nato a Ludwigshafen (nel sud-ovest della Germania), Nadiem Amiri è figlio di genitori afghani, scappati dal paese durante gli anni ’80. Di fatto, se l’Hoffenheim si fosse qualificato per la Champions League di quest’anno, sarebbe diventato il primo giocatore afghano a giocare la massima competizione europea. Lui punta a diventare un perno della Germania, mentre suo cugino Zubayr è uno dei giocatori di spicco della nazionale dell’Afghanistan. Intanto, Amiri ha già portato a casa un primo alloro con la Germania: il centrocampista dell’Hoffenheim ha fatto parte della spedizione tedesca all’ultimo Europeo U-21, quella che ha poi alzato il trofeo dopo l’1-0 nella finale contro i pari-età dell’Inghilterra (Amiri ha giocato quattro gare su cinque e segnato il rigore decisivo proprio nella lotteria dei penalty di quella semifinale). Ancora in età da U-21 in vista dell’edizione 2019, in realtà Nadiem Amiri spera di esordire prima o poi con i grandi.