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Calcio italiano

Nainggolan si racconta: «Roma, Inter, Spalletti e scudetto: vi dico tutto»

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Radja Nainggolan, ex centrocampista di Roma e Inter, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport

Radja Nainggolan, ex centrocampista di Roma e Inter, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Le sue dichiarazioni:

ANEDDOTO – «Una volta Spalletti mi ha dato una bottigliata in testa. Avevo giocato un primo tempo da schifo contro il Toro. Eravamo tutti lì a guardarci le scarpe senza dire niente, con la testa china, poi lui arriva da me e… ‘stuck’. ‘Svegliati un po’’, mi disse, tirandomi l’acqua. E giù a ridere».

ROMA – «Ogni volta che ripenso alla rimonta contro il Barcellona colgo sempre qualche dettaglio in più. Ci credevamo, non so come spiegarlo ma a Trigoria c’era una fiamma strana in quei giorni. Eravamo tutti convinti tranne Manolas. Lui è pessimista di natura. Totti-Spalletti? Resto neutro, ognuno aveva le sue ragioni». 

SCUDETTO – «Spalletti è un grande motivatore. Domina il gioco anche se poi con i risultati ha vinto meno di altri. Napoli è una grande piazza. La favorita resta l’Inter».

PIOLI – «Lo ricordo nella mia stagione a Piacenza. Mi fece giocare nonostante la giovane età. E’ una persona d’oro. Il suo segreto è l’umiltà, ma anche quello di puntare sui giovani. Il Milan è squadra e questa è la forza di Stefano». 

INTER – «A Milano non ho mai avuto la stessa fiamma che avevo a Roma. Il primo anno mi ha voluto Spalletti, poi in estate arrivò Conte che fu schietto e sincero. Inzaghi? Mi chiese di restare, ma ormai non rientravo più nei piani della società e così sono andato in Belgio. Mi rivedo in Barella, anche se io segno di più».  

TORNARE IN ITALIA – «Se arrivasse una chiamata ci penserei perché posso dare ancora tanto».