Napoli-Lazio, Reja: “Due ottime formazioni, molto vicine alle mie”

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NAPOLI LAZIO REJA – La sfida di domani sera al San Paolo tra Napoli e Lazio sarà speciale per Edy Reja, che ha allenato con grande passione entrambe le squadre. Ai microfoni dei colleghi della Gazzetta dello Sport, il mister goriziano non ha voluto esprimere preferenze, ma ha tessuto le lodi di entrambe le formazioni: “Sono state esperienze diverse, belle e difficili. Devo essere grato a chi mi ha consentito di viverle, spero di aver lasciato anch’io qualcosa. In effetti il Napoli e la Lazio di oggi non si discostano molto da quelli che ho diretto io. La squadra di Mazzarri è per 8-9 undicesimi la mia. Lui sta facendo un ottimo lavoro, ha apportato le sue modifiche, però credo che anche il lavoro fatto da me insieme con la società sia stato fondamentale. Petkovic ha solo adottato qualche accorgimento diverso rispetto a me. Non tanto la posizione di Hernanes che è più o meno la stessa, quanto invece l’arretramento di Ledesma. Una mossa per la quale gli faccio i complimenti. Per chi tiferò? Sono legato ad entrambe, mi sento regolarmente con i rispettivi dirigenti, non posso fare una scelta. Sarà una bella partita. Il Napoli è leggermente favorito, ma solo perché gioca in casa. Sorpreso dalla partenza delle due squadre? Assolutamente no. Conoscevo la loro forza e mi aspettavo un inizio positivo per entrambe, anche perché hanno cambiato pochissimo rispetto alla scorsa stagione e questo non può che agevolarle. La partenza di Lavezzi? Mi dispiace molto. Per me è stato quasi un figlio, la sua affermazione è una delle cose di cui vado maggiormente fiero. Il Pocho è unico, anche se Pandev è un ottimo elemento e Insigne in prospettiva può diventare importantissimo. Il Lavezzi della Lazio? Dico Klose, ma con una situazione completamente diversa. Lavezzi era un talento da crescere, Klose un campione affermato. Il più grande che abbia allenato. Un vero uomo squadra. Hamsik ed Hernanes? Due ottimi ragazzi, caratteristiche non proprio uguali, ma stesso peso sulle sorti della squadra. Hamsik era un ragazzo quando è arrivato a Napoli, Hernanes invece già sufficientemente affermato. Li accomuna la grande voglia di migliorare. Più difficile lavorare con Lotito o con De Laurentiis? Si può dialogare bene con entrambi. Hanno caratteri spigolosi, modi di fare a volte sopra le righe, ma sono due grandissimi presidenti che vogliono bene alle loro società. E i risultati lo dimostrano. Hanno ereditato situazioni pesanti e sono riusciti a portare le rispettive squadre ai vertici. Dove possono arrivare Napoli e Lazio? Nell’ultima giornata hanno deluso, ma solo nei risultati. Io credo che entrambe possano lottare per lo scudetto. La Juve è superiore a tutti, però se dovesse distrarsi con la Champions le prime che possono approfittarne sono proprio Napoli e Lazio.