Napoli, quanto pesa l’assenza di Osimhen – ANALISI TATTICA

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© foto www.imagephotoagency.it

La mancanza prolungata di Osimhen sta togliendo soluzioni offensive al Napoli di Gattuso, troppo spesso in difficoltà contro difese schierate

Inter-Napoli è stata l’ennesima gara persa dai partenopei nonostante il predominio nel gioco e nel palleggio. Paradossalmente, gli azzurri hanno fatto molto meglio dopo l’inferiorità numerica, creando continue occasioni nel finale di gara. Non si possono però trascurare i primi 75′, dove il possesso del Napoli era stato troppo sterile.

Pur rischiando poco o nulla, la manovra era eccessivamente orizzontale e conservativa: ancora una volta, il Napoli fatica a rendersi pericoloso quando affronta una squadra che si difende bassa. Già contro la Sampdoria avevamo visto come l’ingresso di Petagna avesse dato più incisività all’attacco, ma contro un’Inter molto prudente Gattuso ha optato per Mertens.

Certo, non si può omettere come l’assenza di Osimhen si stia rivelando pesantissima per il Napoli. Il nigeriano dà profondità, fisicità e capacità di ribaltare velocemente l’azione. Inoltre, potrebbe rendere più efficace il gioco sulle fasce da parte della propria squadra.

Un dato significativo: nonostante abbia giocato appena 465′ in Serie A, Osimhen è il calciatore della Serie A che conclude di più con colpi di testa. Dei 27 tiri totali effettuati dall’ex Lilla, ben 11 sono arrivati tramite stacco aereo (2 gol totali per il nigeriano, uno di testa). Quando mancano spazi al centro, Osimhen dà alla squadra la possibilità di essere pericolosi tramite cross e palle alte.

Come avevamo scritto già contro la Sampdoria, il Napoli ha troppe difficoltà quando deve affrontare una difesa schierata: il palleggio è prevedibile e manca presenza offensiva in grado di allungare le linee rivali. Proprio per questo, è vitale che Osimhen rientri al più presto, affinché il Napoli non continui a perdere punti preziosi. Servono più incisività e soluzioni offensive negli ultimi metri.