Zamparini tratta con due cordate straniere

© foto www.imagephotoagency.it

Non mancano le analogie con l’addio al Venezia di circa 16 anni fa

Il Palermo è ormai una società ufficialmente in vendita: non lo ha mai nascosto il presidente Maurizio Zamparini, che anzi ha già annunciato l’addio a fine stagione (del resto, quasi ogni ciclicamente, lo fa). Tutto lascia pensare dunque alla possibilità che la società siciliana venga venduta nei prossimi mesi. A chi? La domanda è lecita. Zamparini si starebbe già muovendo, ma non certo da oggi, per la ricerca di possibili acquirenti. Degli interessamenti, per ora solo tali, effettivamente ci sono. Il primo è arabo (lo stesso Zamparini aveva annunciato di cercare compratori proprio tra gli sceicchi): per meglio dire, stando alle indiscrezioni, si tratterebbe di un fondo che cercherebbe capitali tra l’Arabia Saudita e l’America, dunque un fondo arabo-statunitense. Il secondo invece è una banca d’affari molto attiva in Cina: da quelle parti il mercato calcistico si sta muovendo particolarmente bene ultimamente (basti pensare alle trattative con Inter e Milan). Per adesso non si fanno ancora nomi, ma gli indizi ci sono. 

PALERMO: LA FINE DELL’ERA ZAMPARINI – Nel mentre, per Zamparini, la prospettiva di un addio è sempre più vicina. Non mancano ad esempio le analogie con l’addio al Venezia di circa sedici anni fa. Quando il patron friulano lasciò la squadra veneta, sempre per la bocciatura del progetto stadio da parte della burocrazia locale (analogamente a quanto è accaduto negli ultimi anni al Palermo), disse di essere stufo del mondo del calcio e di valutare eventuali offerte. Pochi mesi dopo lasciò: correva l’anno 2000. Qualche settimana fa, sempre Zamparini, ha ridetto più o meno le stesse identiche frasi: stufo del calcio attuale, il suo proposito sarebbe quello di chiudere con il mondo del pallone. Qualora dovessero arrivare offerte, il numero uno rosanero si è detto pronto a farsi da parte. Zamparini ha anche detto di essere disposto a vendere, ma non a chiunque.