Palermo, Zamparini: “Sciopero? L’accordo deve essere trovato”

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Maurizio Zamparini tuona contro chi ha deciso di fermare il campionato.
Il presidente del Palermo non le manda a dire nè al presidente della Lega Beretta che al numero uno dell’AIC, Tommasi: “Facciamo un accordo qualsiasi e rimediamo alla cretinata che abbiamo fatto facendo ripartire subito il campionato – ha dichiarato Zamparini – . Beretta è una brava persona ma dovrebbe andar via oggi stesso, perchè è un presidente inesistente. Se la Lega fosse una cosa seria, lui non sarebbe su quella poltrona. Noi avremmo bisogno di una persona che lavori per noi ventiquattro ore su ventiquattro. Ma dovremmo anche deciderci a superare gli egoismi. Quando ho proposto una distribuzione all’inglese dei diritti tv, Galliani ha replicato che in Europa il Milan fattura quasi la metà  del Real Madrid. In Italia, però, fattura cinque volte il Chievo. Evidentemente c’è una doppia morale: una vale per l’estero e una per il territorio nazionale. Perchè è finita così? Perchè questioni pratiche sono diventate questioni di principio. Ha cominciato Tommasi che per dimostrare di essere un duro ci ha detto: o firmate o scioperiamo. Sinceramente, se uno mi pone le cose in maniera minacciosa, il minimo che io possa fare è voltargli le spalle. Poi è arrivato il famoso contributo di solidarietà  e molte società  a cominciare dal Milan, si sono spaventate per le conseguenze visto che hanno concordato gli stipendi al netto. Come se ne esce? Il fatto è che in questo casino non dovevamo proprio entrarci. Ora dico che il campionato ha un valore così decisivo per tutti noi che, comunque, deve ripartire, anche senza accordo. Giovedì c’è l’assemblea di Lega? Non credo che ci andrò. Però ai miei colleghi dico: facciamo un accordo qualsiasi e riavviamo subito il campionato. Al resto ci penseremo dopo. Io avrei firmato anche sulla base dell’interpretazione messa a punto da Abete. E poi? Dobbiamo dotarci di un presidente che faccia il presidente. Una assemblea che dà  la linea, indica gli obiettivi e un manager che li realizza. Però bisogna avere la voglia di costruire una Lega vera, diversa da quella attuale, un po’ anarchica.”