Parma, Ghirardi sullo sciopero: “Si doveva giocare”

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Nella serata che avrebbe dovuto essere quella di vigilia all’esordio in campionato, con la squadra in ritiro in città  ad attendere il match in notturna con il Catania, il Parma scende invece in campo al Mundial ’82 per un’amichevole contro il Carpenedolo. Tommaso Ghirardi si sente a casa e quindi ribadisce con ancor più forza la sua rabbia per questo rinvio che ai tifosi risulta incomprensibile. “Il nostro primo pensiero va a loro – dice il presidente del Parma – . Non dobbiamo deludere mai i tifosi, noi siamo chiamati a onorare sempre la maglia. Si doveva giocare, questo rinvio è assurdo. Oltretutto non c’era tutta questa fretta di firmare, sono mesi che stiamo trattando. Si poteva scendere in campo e continuare a parlare. Ora mi auguro che Beretta già  da lunedì convochi un’assemblea per parlare di questo accordo ponte. Comunque tutto questo non è colpa della Lega. Devo dire – aggiunge – che comunque qui a Parma siamo compatti: sentendo i miei giocatori ho capito che tutti avrebbero preferito giocare. Si sono allenati tanto quest’estate e non vedevano l’ora di partire. E’ una sconfitta per tutti, in primis per i tifosi e di questo non posso che dispiacermi”. Sulla situazione economica del Parma tracciata da alcuni articoli Ghirardi precisa. “Si è voluta tracciare una situazione catastrofica della serie A, ma io non credo che il nostro calcio stia così male. A volte in Italia si ha l’abitudine di deprezzare ciò che si ha in casa ed esaltare quello che sta fuori. Secondo me è il caso di cambiare punto di vista. I dati sullo stato economico del Parma sono quelli che abbiamo diffuso ufficialmente come società  e che danno un quadro corretto della realtà . Certo, con tutto quello che sta succedendo viene sempre meno voglia di investire nel calcio. Sono deluso, certo, ma non dal calo degli abbonamenti. Con vicende come questo rinvio di campionato e soprattutto la crisi economica in corso, comprendo che i tifosi abbiano difficoltà  a sottoscrivere le tessere. Ma il calo è generale, non riguarda solo il Parma”. Infine il mercato: “La sessione è aperta fino al 31 vedremo, ma non è il caso di fare acquisti tanto per farli se poi questo implica dover limitare alcuni giocatori che abbiamo già  acquistato e a cui il mister sta dando fiducia”.

Fonte | fcparma.com