Parma, Leonardi: “Qui i campioni li creiamo”

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“Mi imputate di aver detto che non avrei venduto nessuno dei migliori? Gli obiettivi li tengo per me. Se vengo qui e dico che voglio vendere Mariga poi è difficile realizzare per la metà  5,750 milioni di euro. Se ci fosse l’equa distribuzione dei diritti televisivi sarei contento pure io di tenerlo e con lui comprare anche altri giocatori. Ma siccome non c’è questo equilibrio, allora devo essere virtuoso altrimenti questa società  fa stancare l’azionista che, per far divertire tutti, sarebbe costretto a continui aumenti di capitale. Qui i campioni li creiamo, non li acquistiamo”. Sta in questo corposo riassunto della conferenza stampa di oggi il pensiero di un Pietro Leonardi anche stizzito per le critiche ricevute dopo la sessione invernale del mercato: “Questo è il mio modo di fare. Perchè noi sappiamo bene la nostra potenzialità  economica e sappiamo che c’è futuro solo così. Per l’obiettivo che ci siamo posti abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare e lo dimostreremo sul campo. La critica la accetto dai tifosi, ma chi la fa in mala fede non manca di rispetto al sottoscritto, ma a Ghirardi che ha tirato fuori i soldi e ha salvato questa società “.

Avete cercato sul mercato un difensore?

“In prospettiva si sta cercando un giocatore mancino come alternativa a Lucarelli. Ma visto che non abbiamo trovato nulla sul mercato che ci desse soddisfazione, vedremo per luglio di colmare la lacuna”.

Dopo gli ultimi deludenti risultati avete sentito la necessità  di alzare la qualità  tecnica della squadra”¦

“Dovevamo potenziare il gruppo con uomini di qualità  e, in attacco, di struttura. Crespo è infatti un po’ più centravanti di Amoruso”.

E’ ancora difficile a Parma, visto il retaggio del recente passato, puntare su giovani sconosciuti piuttosto che su nomi importanti?

“Questo è il mio modo di fare. Perchè noi sappiamo bene la nostra potenzialità  economica e sappiamo che c’è futuro solo così. Quando alla fine della campagna acquisti ho comunicato tutto al presidente e all’allenatore erano felici. Quando sono venuto a Parma ho detto che qui faremo campioni, non li compreremo”.

Però come se lo spiega il fatto che a Parma si siano già  dimenticati in 24 ore dell’emozione di Crespo?

“La critica la accetto dai tifosi, perchè si tratta di esprimere un’opinione liberamente. Non la accetto quando uno è in mala fede nella sua vita professionale e dice cose false. Quando si dice che abbiamo venduto Mariga per 2,5 milioni si è in mala fede. Abbiamo realizzato tra il dare e il non dare 5,750 milioni di euro per la sua metà “.

Quindi lo ritiene un attacco personale?

“Non penso che si manchi di rispetto a Leonardi, ma a Ghirardi che ha tirato fuori i soldi e ha salvato questa società “.

Però aveva detto che a gennaio i migliori non si muovevano?

“E sa perchè? Perchè gli obiettivi che ho nella mia testa li tengo dentro. Se vengo qui e dico che voglio vendere Mariga poi è difficile realizzare per la metà  5,750 milioni di euro. Ma questa è un comportamento che tengo da anni. Poi l’aspetto psicologico di uno che si trova al Manchester a fare le visite e poi, per delle regole che andrebbero probabilmente criticate da un giornalista oculato, si vede stravolgere la propria vita va valutata. La Commissione che è andata in giudizio lunedì ha considerato che in questi due anni Mariga ha giocato troppe poche partite. E ciò a discapito di una società , come la nostra, che vive di questo. Di creare e vendere giocatori. Perchè se ci fosse l’equa distribuzione dei diritti televisivi sarei contento pure io di tenere Mariga e con lui comprare anche altri giocatori. Ma siccome non c’è questo equilibrio, allora devo essere virtuoso altrimenti questa società  fa stancare l’azionista che, per far divertire tutti, è sempre costretto ad aumenti di capitale”.

Gli obiettivi prefissati sono andati a buon fine?

“Sì, tutti. Siamo convinti, la società  e l’allenatore che per l’obiettivo che ci siamo posti abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare. Lo dimostreremo sul campo. Poi, come ho detto prima, c’è una critica esasperata la quale non capisce che questa è la strada per ottenere nel più breve tempo dei risultati importanti”.

E la metà  di Biabiany? E Covic?

“Secondo me Biabiany era un giocatore da riscattare. A me sono bastate le prime 10 partite. Anche a questo la critica non è andato bene. Oggi registriamo le critiche, poi vediamo come vanno Biabiany, Rispoli, Jimenez. Circa Covic è un giocatore di potenza, diamogli il tempo. Nostra abitudine è quella di investire sui giovani”.

Fonte: fcparma.com