Perchè il 7-0 della Juventus potrebbe diventare un’arma a doppio taglio

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Prova maiuscola dei bianconeri contro gli indifendibili emilani, ma, come dice lo stesso Allegri, l’importante ora è mantenere la calma senza eccedere in inutili entusiasmi

«Smaltire questo 7-0 sarà difficile». E magari uno pensa che l’abbia detto il povero Iachini. Nossignore, i postumi di questo pesante risultato sono tutti sulle spalle di Allegri perchè a detta sua: «Troppo entusiasmo fa male». Ieri la Juventus ha giocato praticamente sul velluto per tutti e 90′ senza aver incontrato alcuna resistenza da parte del Sassuolo, producendo la terza vittoria più larga della storia bianconera. La paura del tecnico toscano è che questo risultato quasi tennistico abbia l’effetto ipnotico sui giocatori facendogli perdere la stabilità: «Perchè qua si vola un po’ troppo in alto, mentre io preferisco andarci con i piedi di piombo. Calma ci vuole calma». 

E fu così che l’incolpevole Sassuolo rischiò di destabilizzare la Juventus, nonostante gli emiliani abbiano la nomea di club satellite, come se la Juve fosse la loro casa-madre. Ma, tornando seri, arrendersi in questo modo senza un minimo di opposizione è troppo esagerato per suscitare qualche sospetto. La partita di ieri va sotto la voce “tracollo” per i neroverdi figlia di marcature sbagliate, contrasti molli e rinvii sbilenchi. Certo alcune reti della Juventus sono di pregevole fattura (il 4-0 di Pjanic o il 5-0 di Higuain) ma sentire Allegri che teme le conseguenze di questa abbuffata suona quanto mai forzato.

A meno che ieri non abbia sentito puzza di bruciato per alzare la voce e ricordare a qualcuno, senza fare nomi, che: «Bisogna ragionare con calma, perchè quest’anno la Champions è molto difficile visto che ci sono in corsa almeno 9 squadre attrezzate per vincerla e sarà molto raro incontrare un quarto o un semifinale morbido come l’anno scorso con il Monaco». Allegri vuole quindi massima attenzione e concentrazione alla luce anche dell’infortunio del suo uomo-piovra Matuidi. Secondo l’allenatore l’ex Psg dovrà saltare la partita contro il Tottenham e quindi verrà a mancare l’uomo che aveva ristabilito equilibrio alla squadra intera. Poichè il francese nella sua strabiliante capacità di recuperare palloni aveva permesso (insieme ad una ritrova difesa juventina) a Szczesny di raccogliere solo un palla in porta nelle ultime 15 partite. «Nel suo ruolo ho Sturaro» si affretta a ricordare Allegri, ma si sa che l’italiano è almeno due gradini sotto al francese per quanto concerne la qualità e quantità di palloni giocati.