Pinilla: «Inter? Avevo la mentalità sbagliata»

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L’attaccante del Genoa ripercorre alcune tappe della sua carriera

GENOA PINILLA – Dopo la delusione ai Mondiali con quell’occasione stampatasi sulla traversa, Mauricio Pinilla si è rimesso a correre per il Genoa. A pochi giorni dal debutto in campionato con una maglia rossoblù diversa, non più quella del Cagliari, l’attaccante cileno si è raccontato, partendo dal trasferimento all’Inter: «Era il 2003, mi hanno preso e mandato in prestito. Sono stato in giro per tanti anni, ero ragazzino. Avevo la mentalità sbagliata e scappavo alla minima difficoltà. Adesso me ne pento un po’, se fossi stato più concentrato e professionista avrei potuto fare un’altra carriera», ha dichiarato Pinilla ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.

ALTI E BASSI – Pinilla ha parlato poi dell’esperienza a Grosseto, dove si è trovato bene e dove però si è rotto il menisco: «Dal 2006 in poi ho avuto parecchi problemi fisici, di fatto sono stato due anni senza giocare. Così per rilanciare la mia carriera ho scelto Grosseto. Desideravo tornare in Italia, mi piace stare qui e volevo far vedere che ero vivo e che avevo ancora molto da dare. Erano momenti difficili. Prima avevo richieste dappertutto, poi mi sono ritrovato a cercare squadra da svincolato. Non è stato facile, ma ho creduto in me. Ho detto alla famiglia: “Ricominciamo, e andrà meglio”. Ho dovuto curare anche un problema d’ansia. Sono contento di quello che ho vissuto, ho avuto forza per inseguire nuovi progetti, sono un ragazzo felice».

IL RETROSCENA – Era ad un passo dal Genoa poi Pinilla, che alla fine passò al Palermo: «Era quasi tutto fatto ma poi andai a Palermo su consiglio del mio procuratore. Evidentemente però il destino mi voleva a Genova e ora sono qui. A Palermo, comunque, ho riconquistato la Nazionale. Sono qui anche perché con lui gli attaccanti fanno sempre bene. E poi mi volevano già prima dei Mondiali. Certe attenzioni per me contano».