Come il cinismo di Pussetto ha cambiato volto all’Udinese – ANALISI TATTICA

Iscriviti
© foto www.imagephotoagency.it

Il cambio di marcia dell’Udinese nelle ultime settimane va ricercato molto nella crescita di Pussetto che ha migliorato non poco le statistiche offensive dei friulani

Nelle scorse settimane, per spiegare i pessimi risultati dell’Udinese di Gotti, scrivevamo di come i friulani fossero una vera e propria anomalia nella Serie A. Era una squadra che raccoglieva molto meno di quanto creasse, come confermavano tutti i dati statici. Nessun’altra aveva un simile gap tra produzione offensiva e reti effettivamente segnate.

Il 16 novembre, l’Udinese aveva realizzato appena 6 reti nonostante ben 11.13 Expected Goals: i friulani non avevano quindi problemi nel generare ghiotte opportunità da gol, ma erano troppo imprecisi al momento della finalizzazione. Lasagna esprimeva bene questa mancanza di cinismo, con addirittura nessuna rete segnata nonostante 3.30 Expected Goals.

Oggi, l’Udinese è invece reduce da 10 punti in 4 partite, con 3 vittorie di fila e risultati importanti contro Sassuolo e Lazio. Nelle ultime due gare, sono arrivati ben 6 reti, con le statistiche che piano piano si stanno aggiustando.

I friulani oggi sono a 13 gol segnati su un totale di 14.45 Expected Goals totali. Nelle ultime partite, abbiamo visto quindi la precisione che era totalmente mancata nelle settimane precedenti.

Decisivo, in particolare, il cinismo di un Pussetto che nelle ultime partite dell’Udinese ha sempre giocato titolare e firmato le ultime vittorie (anche a causa dell’infortunio di Kevin Lasagna). L’argentino non è il bianconero che si rende più pericoloso: gli 0.29 Expected Goals ogni 90′ sono inferiori a Lasagna, Forestieri ed Okaka. Tuttavia, è finora la punta più precisa, come dimostrano le 3 reti segnate (capocannoniere insieme a De Paul) su 1.30 Expected Goals totali.

Pussetto sta dando all’Udinese quell’efficacia sottoporta di cui Gotti aveva un disperato bisogno. La classifica sta iniziando finalmente a farsi più tranquilla, con tanti giocatori sugli scudi (da segnalare anche la crescita di Pereyra). Insomma, sembra passata già una vita dalle voci di esonero per Gotti: l’Udinese ha tutte le premesse per fare un campionato di livello. Sperando che, al rientro dopo l’infortunio, Lasagna sia meno impreciso rispetto ad inizio stagione.