Real Madrid: perché la vittoria a Siviglia è fondamentale per Zidane – ANALISI TATTICA

Iscriviti
zidane real madrid
© foto Zidane

Qualche leggera schiarita sul capo di Zinedine Zidane: nel successo del suo Real Madrid a Siviglia si è di nuovo intravista la squadra tosta e compatta di un tempo

Qualche giorno fa, con l’ombra di Pochettino e Raul alla finestra, Zidane si apprestava ad affrontare 3 partite decisive per la sua permanenza al Real Madrid ed evitare così l’esonero. In attesa del match contro il Borussia Monchengladbach e del derby contro la capolista Atlético, la prima di queste “finali” è andata bene, con i blancos che hanno espugnato il difficile campo del Siviglia.

Suscita, in particolare, ottimismo il modo in cui questa vittoria è arrivata. Dopo settimane in cui Zidane si è più volte lamentato della scarsa concentrazione e intensità da parte della squadra (con partite caratterizzate da tanti problemi difensivi), al Sanchez Pizjuan abbiamo finalmente visto un Madrid compatto.

Ormai, la squadra dominante e propositiva delle 3 Champions di fila è solo un ricordo. Senza Ronaldo e con un Hazard perennemente infortunato (per tacere delle difficoltà di Isco) il Madrid ha poco talento offensivo rispetto agli anni scorsi. Non a caso, il vero capolavoro di Zidane della scorsa Liga (vinta dai blancos) è stato trasformare il Real, rendendola una squadra molto più solida e difensiva rispetto al suo storico. Una scelta che ha pagato, visto che la porta di Courtois fu battuta solo 25 volte.

In questo inizio di stagione, il Madrid era invece tremendamente fragile sia a palla persa che quando si abbassava. Basti pensare alle sconfitte interne contro Alaves e Cadice, con gli avversari che bucavano costantemente in due i merengues. A Siviglia, i blancos sono invece riusciti a fare venire bene a galla i limiti avversari.

Se già gli andalusi lo scorso anno erano un po’ sterili quando attaccavano difese schierate (a causa di un gioco dipendente troppo dai cross), queste difficoltà si sono ulteriormente accentuate con le partenze di Reguilon e Banega. Il Siviglia ha perso sia spinta a sinistra, sia capacità di fare girare velocemente il pallone da un lato all’altro del campo. La manovra è troppo lenta, ci vogliono sempre troppi passaggi per servire gli esterni. La squadra rivale ha così modo di ordinarsi in fascia e coprire gli spazi.

Come detto, il Madrid è stato preciso nello sfruttare questi scompensi, soprattutto quando ha scelto di aspettare in basso gli avversari. Con il centro del campo coperto bene, il Real è stato molto bravo a raddoppiare costantemente in fascia: Rodrigo e Vinicius, con generosi ripiegamenti difensivi, supportavano i terzini. Di conseguenza, i laterali dei blancos non erano quasi mai in inferiorità numerica contro Ocampos-Vidal e Navas-Munir: gli ospiti erano piuttosto coperti in zona palla.

Dopo il vantaggio propiziato da Vinicius, il Real si è accontentato di blindare il risultato e di ottenere 3 punti salvifici. In attesa che ritorni brillantezza e qualità, è importante – in questo momento cruciale della stagione – la capacità di ottenere vittorie sporche, puntando alla concretenzza.

Nel suo momento più difficile, il Real Madrid è riuscito a spuntarla grazie a una prova di ordine, umiltà e attenzione. Un buon segno in vista della decisiva partita contro il Borussia Monchengladbach, un match dove non si potrà sbagliare. Essere eliminati ai giorni di Champions sarebbe un’onta troppo grande per Florentino.