Roma, le grandi trattative dell’era americana: Kostas Manolas

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Roma, le grandi trattative dell’era americana: Kostas Manolas. Arrivato per rimpiazzare Benatia e diventato eroe europeo

Se a un tifoso della Roma venisse nominato Kostas Manolas, il primo pensiero andrebbe ovviamente al 10 aprile 2018, giorno in cui grazie alla sua rete i giallorossi eliminarono il Barcellona ai quarti di Champions League. Quella, però, è solamente il momento più alto di una buonissima parte di carriera del greco nella Capitale. Giunto nell’estate del 2014, ha l’arduo compito di rimpiazzare Medhi Benatia, partito in direzione Bayern Monaco. Sabatini lo preleva per 15 milioni dall’AEK Atene e Rudi Garcia gli consegna le chiavi difensive.

Difficoltà di ambientamento? Assolutamente no. Pochi giorni dopo il suo arrivo è già in campo con la Fiorentina, e prestazione dopo prestazione conquista tutti. La prima stagione con la Roma termina con 41 partite disputate e la meritatissima conferma per l’anno successivo. Accanto a lui passeranno i più svariati personaggi: dal grande Davide Astori alla meteora Yanga-Mbiwa, passando per Castan e Rudiger. Sono anni in cui la retroguardia capitolina non brilla, ma lui è capace di distinguersi in ogni situazione.

Col passare degli anni è una colonna portante dei giallorossi. Nell’estate del 2017 è quasi ceduto da Monchi allo Zenit San Pietroburgo, ma inghippi burocratici fanno saltare la trattativa. Così, da professionista, si rimette in carreggiata e trascina la Roma, col suo marchio, al traguardo più prestigioso degli ultimi anni: la semifinale di Champions League. A giugno del 2019 si conclude un rapporto durato 5 anni. Tanti, considerato il calcio moderno. Il Napoli paga la clausola rescissoria e le strade si separano. Con buona pace di tutti.