Roma, le grandi trattative dell’era americana: Medhi Benatia

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Roma, le grandi trattative dell’era americana: Medhi Benatia. Il marocchino conquista tutti sotto la guida di Rudi Garcia

Il 26 maggio del 2013 la Roma tocca uno dei punti più bassi della sua storia. La sconfitta nella finale di Coppa Italia contro la Lazio è un cruccio ancora ben scolpito nella mente dei tifosi capitolini. Per il terzo anno di fila, quindi, l’imperativo è uno: rifondare. Il tutto è nella mani ancora una volta di Walter Sabatini, che per rinforzare la difesa non va troppo lontano. Bussa alle porte dell’Udinese e strappa ai friulani Medhi Benatia, per circa 14 milioni di euro complessivi.

Il nuovo arrivato Rudi Garcia gli consegna immediatamente le chiavi della retroguardia, affiancandolo a Leandro Castan che, nel frattempo, ha maturato alle spalle un anno di ambientamento col calcio italiano. L’impatto è straordinario e, probabilmente, sorprendente. Il marocchino garantisce una quantità e qualità di rendimento al limite dell’immaginabile, ben coadiuvato dal brasiliano. Il risultato è semplice: la Roma è per tutto il campionato una delle difese meno battute. Alle “pezze” difensive, Benatia è capace di coniugare la bravura in zona gol. Saranno 5, a fine anno, le sue marcature totali.

Dopo una stagione come quella sarebbe stato difficile immaginare che nessuna big europea facesse squillare il telefono di Sabatini. Il Bayern Monaco si presenta con un’offerta di 30 milioni di euro che fa titubare il direttore sportivo. Nasce un braccio di ferro tra il giocatore stesso, desideroso di partire, e la società. Il d.s. alla fine cede, scatenando le ire dei tifosi giallorossi che, nel frattempo, intraprendono una battaglia contro il marocchino. Sarà Manolas, qualche settimana dopo, a rimpiazzarlo.