Roma, Montali: “Legittimo che nuova proprietà  scelga i propri manager”

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Gian Paolo Montali ha parlato del suo addio alla Roma in seguito al cambio di proprietà  che ha interessato la società  giallorossa, passata tra le mani dell’imprenditore americano Thomas DiBenedetto: “Legittimo che una nuova proprietà  scelga i propri manager – le parole dell’ex dirigente della ‘Lupa’ -. Nella scorsa stagione ho occupato un posto con la consapevolezza che avrei avuto anche successivamente un ruolo importante nel progetto. Mentre la trattativa andava avanti ho iniziato a non condividere alcune cose del progetto stesso; la nuova società  aveva scelto di inserire Franco Baldini e all’inizio si pensava che potessimo coesistere, invece eravamo troppo distanti. Roma è un top club, così va trattato e allora ho consigliato alla banca di escludere un pesce piccolo come Montali e di uscire dalla gestione sportive. Due dg generali non possono coesistere. Gli americani hanno scelto Baldini e di Baldini saranno i successi o gli insuccessi. La banca ha fatto bene a uscire dalla parte sportiva. Saranno solo i risultati sportivi a giudicare il lavoro. A Roma ho vissuto due anni come fossero un decennio, passando per tutte le situazioni possibili. Ho conosciuto la piazza, la tifoseria e posso dire che il potenziale sia commerciale che sportivo della Roma è da top-club. Io la considero tale e per questo, con un top-club, devi essere esigente, soprattutto dal punto di vista delle motivazioni. Se decidi di tenere i giocatori importanti, hai la necessità  di creare delle motivazioni comuni. I cosiddetti “senatori” giudicano il tuo lavoro dalla scelta degli acquisti e dall’allenatore che prendi”, le parole riferite da Montali ai microfoni di “Radio Città “.