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Conference League

Roma, Mourinho: «Domani gara “da Champions”. Smalling non mi preoccupa»

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Alla viglia della sfida di Conference League con il Trabzonspor, Josè Mourinho ha parlato in conferenza stampa: le sue parole

Josè Mourinho, in conferenza stampa, ha analizzato la sfida di Conference League di domani tra Roma e Trabzonspor:

GARA – «Per essere diretto non mi sembra un playoff di Conference League. La gente pensava e diceva che sarebbe stata una competizione senza squadre top, ma se vediamo questo turno sembra una gara di Champions. Dispiace che giovedì prossimo una delle due squadre sarà fuori perché possono dare grande risalto alla competizione».

ATTACCANTI A DISPOSIZIONE – «Paragonare è sempre difficile, soprattutto quando lo facciamo con gente che ha raggiunto certi livelli. E’ una pressione extra di cui non c’è bisogno. Se vediamo i nostri tre attaccanti sono tutti diversi, ma forti in egual modo. Possono giocare in due allo stesso tempo e sono super contento di questo. Quando abbiamo preso Shomurodov ero tranquillo, mentre al contrario quando si è parlato di addio di Dzeko ero preoccupato, ma Tiago e la proprietà hanno risolto la situazione in una grande maniera. Abraham non ha la storia di Edin, ma Tammy ha già vinto tutto. Dalla Premier alla Champions, e poi è ancora giovane e ha grande potenziale. Shomurodov lo stesso. Borja sarà la seconda stagione qui, sappiamo cosa può fare. Non possiamo paragonare i nostri attaccanti con i vari Ronaldo, Giroud o Dzeko, ma siamo fiduciosi della loro qualità».

SMALLING – «Domani gioca Ibanez con Mancini. Smalling ha lavorato tutti i minuti fino a qui e lo ha fatto benissimo. Nell’ultima partita in casa è scivolato nell’ultima azione prima del cambio e ha sentito un piccolo fastidio. Ci sono cose che possiamo migliorare, poi c’è qualcosa che dipende dalla natura del giocatore. Tutti però sono super disponibili per questo lavoro che facciamo insieme. Con Smalling magari c’è una sensazione di dejavu perché lo scorso anno ha avuto tanti acciacchi, ma non è un problema grosso».

MENTALITA’ – «Quello che mi ha colpito di più è la voglia della gente di migliorare all’interno del club. I calciatori sentono questo e danno il massimo. Così è più facile capire per loro. Un esempio: domani quando arriviamo dopo la partita non andiamo a casa. Rimaniamo a Trigoria perché arriviamo alle 5 del mattino e se vai a casa perdi un’ora in macchina e il giorno dopo ti svegli prima. Ci sono sacrifici da fare per la professionalità e quello che mi ha colpito è la disponibilità di tutti. La società vuole costruire. Io penso sia possibile migliorare come club e allo stesso tempo migliorare i risultati sportivi degli ultimi anni».

TRABZONSPOR – «Vedo la sua storia, vedo l’impatto nel campionato in Turchia e l’esperienza che ha in Europa. Squadra organizzata e allenatore bravo. Ci sono giocatori di grande esperienza a differenza nostra. Abbiamo due gare da giocare e speriamo di passare noi. Faremo di tutto per vincere non solo l’eliminatoria, ma entrambe le partite con rispetto totale per gli avversari. Il nostro approccio domani non sarà pensare che è una partita con una soluzione all’Olimpico».

GIOCATORI DA TENERE D’OCCHIO – «Loro giocano da squadra, è difficile dirne uno. Unico dubbio che possiamo avere è se gioca o no Cornelius. Se non gioca è troppo ovvio capire il loro tridente. E’ una squadra di qualità in cui tutti sono pericolosi. Il nostro focus non sarà su un solo giocatore. Meritano di essere rispettati come squadra».

PERES, GERVINHO E HAMSIK – «Tutto il club conosce perfettamente Peres, conosce le sue qualità e il suo essere professionista. Può giocare in diverse posizioni ed è un plus per loro. Gervinho e Hamsik sembra che non hanno 34 anni, il passaporto sembra sbagliato, sembrano ragazzini. Gervinho gioca con libertà e ha talento individuale, Hamsik è fondamentale a centrocampo e può essere pericoloso nel gestire ritmi e gioco. Sono una buona squadra. È bello così, nessuno così può dire che la Conference sia facile da giocare».