Montella: «Magari bastasse giocare male»

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«Panchina dell’Italia? Non ci penso. Andare all’estero? Vedremo…»

Domani la Sampdoria si gioca un pezzo grosso della propria stagione e della salvezza a Marassi contro il Frosinone: non sarà un match facile per i blucerchiati, appena al di sopra della zona retrocessione, che hanno tanto da perdere rispetto ai ciociari (come accennato ieri anche da Fabio Quagliarella). Una situazione difficile in cui però l’allenatore Vincenzo Montella rimane saldo e freddo: qualcuno gli rimprovera di far giocare bene, forse fin troppo, la propria squadra per un obiettivo concreto come la salvezza (anche Quagliarella aveva detto: «Basta giocate da “fighette”»), ma il problema secondo l’allenatore, intervenuto poco fa in conferenza stampa, non è sicuramente nel gioco. «Abbiamo lavorato tutta la settimana preparando ogni situazione – ha esordito Montella – . Dovremo giocare con attenzione, senza frenesie, facendo anche gioco d’attesa se serve. Il problema è nel bel gioco? Se giocando male si vincesse automaticamente, allora lo faremmo anche noi (sorride, ndr). Il problema è che la squadra è cambiata da quando sono qui, negli uomini e nelle caratteristiche, ma ci stiamo lavorando».

MONTELLA: «ZERO ALIBI. ITALIA? NON CI PENSO» – «Roberto Stellone dice che gli starebbe bene ogni risultato? Bene, ma a noi sta bene solo la vittoria – ha continuato Montella in conferenza – . Va aumentata l’attenzione durante la gara: a Milano poi abbiamo fatto un solo tiro su azione, dovremo fare meglio. In questa squadra c’è tanta qualità, ma molti giocatori devono ancora completarsi». Errori arbitrali e possibile rinvio della partita: anche in questi giorni in casa blucerchiata non sono mancate le ansie… «Io non sento tensione, ma amore da parte dei tifosi della Sampdoria, non esiste un tifo così bello come questo. Il diluvio a Marassi? Non voglio alibi sul campo, rimbalzi e cose così. Un rinvio non sarebbe uno svantaggio, ormai si gioca sempre. Degli arbitri è giusto non parlare». Dubbi di formazione e chiosa su un possibile approdo in Nazionale al posto di Conte: «La formazione la deciderò tra oggi e domani. Lorenzo De Silvestri? È già in gruppo da un po’. Modibo Diakité? È recuperato. Futuro in Nazionale o all’estero? Domani c’è una partite chiave, non ho tempo per pensare a queste cose. All’estero in futuro vedremo…». La porta resta comunque aperta.