Schick, Dalbert e Felipe Anderson: quando i rinforzi sono….”in casa”

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Le big della serie A non si sono ancora rinforzate a gennaio, ma possono rispolverare quei giocatori che non hanno trovato spazio fino a questo momento

Il mercato di riparazione è un terno al lotto. Le sorprese sono dietro l’angolo e si rischia seriamente di spendere grosse quantità di denaro per giocatori dal rendimento negativo. Forse anche per questo motivo le grandi del nostro calcio non si sono ancora mosse sul mercato, vagliando attentamente tutte le opzioni a loro disposizione. Questo immobilismo sulle trattative ha però una spiegazione. Tutte le prime cinque in classifica possono contare infatti su giocatori che non sono stati impiegati o comunque sono stati utilizzati poco dai propri allenatori. La Juventus, nonostante la profondità di rosa che le permette di coprire quasi ogni falla, ha messo in naftalina De Sciglio. Quattro partite da titolare per il terzino, sul quale però Allegri punta fortemente per il girone di ritorno visto l’usura di Lichtsteiner e Barzagli. L’inserimento del difensore ex-Milan è l’unico modo per affrontare il decisivo finale di stagione nel migliore dei modi.

Il Napoli capolista, nonostante la defezione Ghoulam il quale rientrerà a inizio febbraio, sembra già completo. Sarri può contare su un 11 roccioso ed inamovibile; discorso inverso se si guarda alla panchina, qui la migliore opzione rimane Zielinski. Il polacco nonostante la scorsa stagione giocata ad alti livelli, è scomparso dai radar in favore di Allan. Tuttavia è l’unico centrocampista dal gol facile, già quattro marcature nonostante sia partito titolare solo sette volte. Spalletti ha già fatto miracoli recuperando D’Ambrosio e Santon, e catechizzando Cancelo insieme a Dalbert (il cui apprendistato dovrebbe essere concluso). Ha alzato bandiera bianca nei confronti di Joao Mario, offerto sia al Siviglia che all’Atletico Madrid, mentre non si arrende nella lotta contro Brozovic. Il croato è l’unico nerazzurro con il vizio del gol: 3 reti e un assist in sette partite da titolare, due terzi dei gol complessivi del reparto (le altre firme sono di Borja Valero e Vecino).

I rinforzi giallorossi si chiamano Defrel e Schick. Il francese in sette presenze non ha mai bucato i portieri avversari, non permettendo a Dzeko di tirare il fiato. Mentre di Schick ci si ricorda solamente per il gol divorato contro la Juve. Dai due attaccanti dipenderà molto la corsa Champions di Di Francesco. Caso analogo per Simone Inzaghi, che si ritrova in rosa i miglior ‘scarti’ del campionato. Nani e Felipe Anderson possono garantire ulteriore pericolosità ad una squadra che ha già segnato 48 gol in 20 partite. Se il tecnico biancoceleste sarà in grado di inserirli senza modificare nulla nell’assetto tattico laziale, sarà la riprova che l’usato sicuro è meglio del mercato di gennaio.