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Sebino Nela: «Roma, le vittorie passano anche dal gioco. Il duello Milan-Napoli…» ESCLUSIVA

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Il momento della Roma, i punti deboli dei giallorossi e il duello tra Napoli e Milan. Le parole di Sebino Nela in esclusiva per Calcio News 24

«Scatta l’ala, una finta e poi vola sul fondo
Dimmi chi la fermerà
Ma stanotte che notte di pace e di guai
Forse un uomo vincerà
Forse l’uomo vincerà».

È il 1988, il calcio italiano è dominato dal Napoli di Maradona e dal Milan di Sacchi e degli olandesi. Antonello Venditti compone “Correndo correndo“, brano dedicato al calciatore della Roma Sebino Nela, bandiera giallorossa e campione d’Italia nella stagione 1982-1983, in seguito a un brutto infortunio del roccioso difensore.

Una carriera spesa a vestire le maglie del Genoa, poi 11 stagioni con la maglia della Roma e infine Napoli, Sebastiano detto “Sebino” faceva dell’aggressività, del sacrificio e della corsa le sue più grandi qualità. Una crescita esponenziale sotto l’ala protettrice di Nils Liedholm, che lo impiega da difensore destro pur essendo lui mancino. E poi centrale difensivo, laterale di sinistra, Nela sperimenta tutti i ruoli della difesa.

L’ex giallorosso è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Calcio News 24 per analizzare il momento della Roma e per esporre il suo pensiero in generale sull’andamento del campionato italiano: «La crescita di risultati passa anche da un calcio migliore, da troppi anni non vedo la Roma fare un bel gioco. Le vittorie arrivano anche così, in questo momento si fa fatica. Se la squadra gira anche il centravanti renderà in modo diverso, anche se Abraham forse non si è ancora ambientato nel calcio italiano. La differenza può farla il ritorno di Spinazzola, Mourinho avrà certamente una soluzione in più. Ma finora i risultati sono stati altalenanti».

LE RICHIESTE DI MOU: «Bisogna capire che progetti e obiettivi ha la società. Se vuoi vincere il campionato ti servono 7-8 acquisti di livello, se vuoi andare in Champions League invece bastano 3-4 innesti. In questo momento la priorità è un laterale di destra e un centrocampista».

IBANEZ – «Non aspetto la partita di Cagliari per dare un giudizio. Ha discreto carattere, ma deve migliorare ancora molto. Deve trovare sicurezza, non è possibile che anticipi l’avversario e poi sparacchi il pallone in tribuna. Somiglianze con me? Se vogliamo sì, anche se io nasco in un ruolo diverso».

NAPOLI – «Non so se quella di Spalletti sia la squadra più forte, ma è certamente tra le più forti. Ha tanta qualità, così come i rossoneri. Sono andati a prendere Zambo Anguissa che sta facendo delle cose eccezionali, una bestia a livello fisico e tecnico, molto bravo».

JUVE – «Il periodo è questo, i bianconeri sono una squadra da combattimento, operaia… A volte ti va bene e vinci 1-0, altre volte come ieri arrivano brutte sconfitte. Ma il Sassuolo gioca bene. In mezzo al campo Allegri non ha tanta qualità e deve sperare che qualcuno lì davanti segni, soprattutto Dybala. Gli altri non sono da grandissima squadra, e mi riferisco anche a Chiesa, nonostante sia quello che si dà più da fare. La dirigenza deve intervenire sul mercato e pensare al futuro in particolare in difesa: Bonucci e Chiellini sono avanti con l’età. Prima la Juve vinceva sempre anche a causa del basso livello del campionato, ma ora la musica è cambiata».

MILAN – «I rossoneri sono una squadra tostissima, quando gioca bene e quando gioca male. Hanno qualità, compattezza, forza fisica e sanno giocare un bel calcio. Complimenti a Pioli per aver creato un bel gruppo. Al momento, con il Napoli, sono le due migliori. Vediamo se l’Inter riuscirà a recuperare».