Serie A, 12^ giornata: Catania – Udinese, pagelle

© foto www.imagephotoagency.it

Tante insufficienze

SERIE A 12^ GIORNATA CATANIA UDINESE – Ecco le pagelle della sfida del Massimino tra Catania e Udinese, anticipo pomeridiano del dodicesimo turno di campionato terminato sul risultato di 1-0 per i padroni di casa.

Catania (4-3-3)

Andujar 6 – Nella prima frazione di gara gli avversari lo graziano in più di un’occasione non trovando la porta, si dimostra sicuro nelle uscite.

Rolin 5 – Non ha le caratteristiche ideali per occupare la fascia e difatti quando Pereyra si allarga dalle sue parti lo salta agevolmente.

Legrottaglie 6 – Si procura il calcio di rigore che sblocca la gara, difensivamente va in difficoltà quando Muriel accelera: non ha il passo del colombiano e non può tenerlo.

Gyomber 5.5 – Soffre le infilate centrali di Muriel e si perde Pereyra nel primo tempo quando sfonda per vie centrali, retroguardia del Catania salvata da episodi e legni.

Capuano 6 – Si limita al contenimento di Basta e, considerando la giornata non irresistibile dell’esterno serbo, avrebbe potuto fare qualcosa in più del compitino.

Guarente 6 – Corre per due e di questo gli va dato atto: magari alle volte non è impeccabile nella costruzione della manovra ma il sacrificio è notevole.

(dal 64’ Alvarez) 6 – Ce la mette tutta in un ruolo che non gli appartiene.

Tachtsidis 5.5 – Graziato dal direttore di gara al 35’ minuto quando salta scomposto in area di rigore e probabilmente coglie la palla con la mano: la sensazione forte è quella che possa e debba dare decisamente di più.

Almiron 5.5 – Abbandona il campo in avvio di ripresa a causa di un infortunio muscolare, fino a quel momento non aveva certamente brillato faticando ad entrare nel vivo della manovra catanese.

(dal 49’ Izco) 6 – A sorpresa lasciato in panchina da De Canio, il capitano subentra nella ripresa e si dedica totalmente alla fase d’interdizione con l’Udinese tutta rivolta in avanti.

Keko 6 – In avvio è un fattore della partita: imperversa sulla corsia destra e gli avversari non lo contengono, tante le iniziative e gli assist. Poi fallisce un gol clamoroso ed alla lunga sparisce dal campo.

(dal 71’ Leto) 6 – Sostiene la squadra nella fase di maggiore difficoltà con alcuni importanti ripiegamenti sulla corsia laterale.

Maxi Lopez 6.5 – L’atteggiamento è quello giusto: vuole rendersi utile e quindi duetta con la squadra consentendole di guadagnare metri importanti. Realizza il calcio di rigore che sblocca la gara, prima rete stagionale per l’argentino.

Castro 6.5 – Costantemente nel vivo del gioco, approfitta della marcatura non irresistibile di Heurtaux per creare superiorità numerica: il Catania si appoggia sulla sua verve, cala alla distanza anche perché il Catania si limita ad un approccio totalmente difensivo.

 

Udinese (3-5-1-1)

Brkic 6.5 – Intervento prodigioso in avvio su Castro, intuisce la direzione del penalty di Lopez ma manca il pallone per questione di centimetri.

Heurtaux 5 – Troppo leggero in più di un’occasione: ne approfitta Castro che lo lascia sul posto e propizia tante occasioni per i padroni di casa. Prestazione sottotono.

(dal 61’ Nico Lopez) 5.5 – Impalpabile fino agli ultimissimi minuti quando lo salva qualche accelerazione delle sue. Approccio però negativo quando invece dovrebbe sfruttare al massimo le chance a disposizione.

Danilo 6 – Senza ombra di dubbio il più lucido del pacchetto arretrato a disposizione di Guidolin, è lui a mettere la pezza in più di un’occasione sugli errori dei compagni di reparto.

Domizzi 4.5 – Pronti via e rimedia un cartellino giallo che inevitabilmente condiziona il corso della sua gara: inoltre è piuttosto sciocco il fallo su Legrottaglie che viene poi sanzionato dal direttore di gara con il penalty realizzato da Maxi Lopez.

(dal 46’ Naldo) 6 – Fa meglio di Domizzi – e ci voleva poco – anche perché agevolato dal corso della gara: nella ripresa è l’Udinese a gestire in toto le operazioni.

Basta 5 – Guidolin lo libera di fatto da mansioni difensive ma lui non ne approfitta e si vede con il contagocce nella metà campo catanese, controfigura della furia ammirata nel momento di migliore condizione psicofisica.

Bruno Fernandes 5.5 – Classe 1994, è ipotizzabile vada a sprazzi ed infatti così è: lunghe assenze e fatica a trovare la posizione giusta, quando ha la possibilità dimostra qualità e buona tecnica di base.

Pinzi 6 – Dovrebbe sostituirsi ad Allan in cabina di regia ma le caratteristiche sono assolutamente differenti: fa quel che può in fase di interdizione limitando i suoi inserimenti. Nella ripresa coglie un clamoroso palo in una giornata tutt’altro che fortunata per gli ospiti.

(dall’84 Allan) s.v.

Lazzari 6.5 – Eleva la qualità del centrocampo friulano, vedi l’assist al bacio servito a Muriel in avvio di gara: resta lucido e ordinato per l’intero corso della gara.

Gabriel Silva 5.5 – In grande difficoltà in avvio contro il dinamismo di Keko, praticamente non lo prende mai; decisamente meglio quando affonda la falcata e si propone in chiave offensiva.

Pereyra 6.5 – Si inserisce tra le linee catanese ed in uno dei suoi tentativi coglie un palo che avrebbe potuto indirizzare diversamente il corso della gara, nella ripresa si allarga sulla sinistra e salta come birilli gli avversari.