Serie A, 12^ giornata: Chievo Verona – Milan, pagelle

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CHIEVO VERONA MILAN SERIE A PAGELLE – Si sono giocate poco fa le cinque gare valevoli per il turno delle quindici in Serie A. In attesa di due posticipi che chiuderanno la giornata numero dodici del massimo campionato italiano, occupiamoci adesso del match che si è appena concluso allo stadio Marc’Antonio Bentegodi di Verona, dove si sono trovati di fronte il Chievo Verona ed il Milan. Qui di seguito trovate le pagelle della partita.

CHIEVO VERONA 

Puggioni 7: Bella partita da parte del portiere del Chievo, stilisticamente tutt’altro che perfetto ma comunque decisivo quando la palla è dalle sue parti. Compie due grandi parate su un tiro deviato di Emanuelson e su una bordata di Mexes. 
Sardo 5: Orsato lo grazia spesso perché ha un’aggressività spesso fuori dal comune e anche non richiesta, per questo pensa di più a mordere le caviglie che a difendere e non a casa le maggiori azioni del Milan arrivano dalla sua fascia.
Frey 6: Come va di moda fare ai terzini un po’ stagionati, viene spostato sul centro della difesa, precisamente sul centro – destra. Non ha grandissimo lavoro da compiere e quindi anche li torna a casa dopo essersi guadagnato la pagnotta.
Dainelli 7: Il migliore della retroguarda del Chievo. Va detto che oggi marcare Matri o marcare Casper sarebbe stato uguale però il toscano si fa sentire e comanda la retroguarda clivense con maestria ed esperienza. un giocatore da cui ripartire.
Cesar 6: Arcigno, questo è l’aggettivo che più calza a pennello al difensore sloveno. Fa valere la sua fisicità su Matri e Montolivo ma troppo spesso si trvoa a far baruffe in mezzo al campo e questo lo penalizza.
Pamic 5.5: Giudicate voi se in Serie A si possono ancora sbagliare le rimesse laterali. Il nostro amico Pamic ne è capace e corona così una prestazione tutt’altro che felice. Molto meglio quando si tratta di difendere, dà l’impressione di essere fuori ruolo.
Radovanovic 6: Fa il suo e lo fa senza sbavature, però non rischia mai niente e non si prende responsabilità in fase di manovra. Si vede che punta di più sulla quantità che sulla qualità.
Rigoni 5.5: Il lavoro sporco a centrocampo è tutto suo e in questo è il migliore dei suoi, ma sulla sua valutazione pesa come un macigno l’errore clamoroso a inizio ripresa quando tira a lato a porta vuota da due metri. Si riscatta in parte quando salva su Robinho.
Estigarribia 6: E’ il giocatore che crea più pericoli nella prima frazione, tant’è che l’unica occasione degna di nota nel primo tempo nasce dal suo sinistro. Non si capisce bene perché Sannino lo tolga all’intervallo. (46′ Hetemaj 6: Sembra voler palla solo lui ma il suo apporto al centrocampo è buono, non fa rimpiangere Estigarribia)
Thereau 6.5: Gioca a sprazzi ma quando ha palla al piede riesce sempre a fare la cosa giusta, come ad inizio ripresa quando crea una clamorosa occasione che Rigoni spreca mandando a lato a porta sguarnita. Forse pecca in cinismo. (65′ Pellissier 4.5: C’era nell’ultima vittoria del Chievo sul Milan, e magari la corsa fosse quella di un tempo. Non riesce ad incidere e si prende un rosso evitabile per uno della sua esperienza)
Paloschi 5: Gioca da ex ma lo fa con il freno a mano tirato, siamo d’accordo che in questa partita contava parecchio lo spirito di sacrificio ma Paloschi non l’ha mai strusciata. Quand’è che troverà continuità? (78′ Acosty s.v.)
All. Sannino 6: Ottiene quello che voleva e per questo si prende la sufficienza ma sinceramente questo Chievo è deludente, si difende bene ma in attacco è ampiamente rivedibile, ci sarà da lavorare durante la sosta. 

MILAN 

Abbiati 6.5: L’unico protagonista del primo tempo è lui, che riesce a sbrogliare alcune situazioni complicate per i rossoneri e compie una bella parata su un tiro da lontanissimo di Estigarribia. Molto attento.
Abate 6: Nel primo tempo può sfondare spesso sulla fascia presidiata da Estigarribia ma i suoi cross sono sterili, nella ripresa gioca più in difesa e fa buona guardia quando chiamato in causa.
Mexes 7: Non giocava in A da quattro partite e la pausa sembra avergli fatto benissimo: chiude sempre sull’ectoplasmatico Paloschi e poi si fa vedere in avanti, soprattutto con un gran tiro parato da Puggioni. Questo è il vero mexes, ma non può giocare così cinque volte a stagione.
Zapata 6: Nonostante la partita di oggi non sia andata poi così male, Zapata rimane sempre uno dei difensori più pericoli del campionato, peccato che sia un potenziale pericolo per il Milan. Attento ma non troppo, almeno il 6 lo porta a casa.
Emanuelson 5.5: Il suo ruolo originale all’Ajax era il terzino sinistro, poi la verve di Allegri lo ha spostato anche mezza punta. Sulla fascia si vede poco e quando si fa notare è per cose di poco conto, poteva essere molto più nel vivo del match. 
Poli 5.5: Spostato sulla destra perde molto, infatti sembra sempre un po’ troppo timido (sebbene qualche botta la dia nel corso della partita). Dopo il cambio di modulo riesce a tirarsi un po’ su ma non a sufficienza. (78′ Constant s.v.)
Muntari 6: Se si parla di qualità, per definizione va escluso Muntari, ma oggi il ghanese ha giocato bene e ha anche sfornato qualche giocata interessante, tant’è che i primi veri due tiri in porta del Milan sono stati suoi. (66′ Robinho 5: Si conferma l’anti-cecchino per eccellenza quando a zero metri da Puggioni la manda sul palo)
De Jong 6.5: Dici De Jong e parli di fiducia, un po’ come Galbani. Tolta una punizione calciata orrendamente (perché l’ha tirata lui?), è il vero ed unico faro di questo Milan, senza di lui i rossoneri sarebbero maggiormente in bambola.
Montolivo 4: Un giocatore può avere giornate no, Montolivo ultimamente le ha troppo spesso. Non azzecca un passaggio e mette i brividi ad Abbiati con un retropassaggio scellerato; per il resto gioca come da suo solito, cioè come se stesse palleggiando col figlio. Espulsione inutile, come tutta la sua gara.
Kakà 6: E’ una partita strana quella di Kakà perché si vede che non è in formissima, però è l’unico del Milan che cerca di fare qualcosa in avanti, soprattutto palla al piede. Manca la lucidità e spesso spreca grandi occasioni con un ultimo passaggio non da lui. (85′ Cristante s.v.)
Matri 4.5: Un giocatore del genere non può esser stato pagato così tanto, viene quasi da pensare che i bambini che palleggiano nella pubblicità della Serie A siano più incisivi. Un’ombra nell’attacco rossonero, non ne azzecca neppure mezza.
All. Allegri 5: I problemi del Milan sono sempre i soliti: mancanza di qualità, difficoltà ad impostare azioni palla a terra, poca spinta offensiva. Solo la difesa stavolta smentisce perché gioca abbastanza bene. Questo Milan invece rasenta l’inguardabile.